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Un'indagine guidata da ricercatori della Harvard Medical School ha analizza…

9 September 2026 at 22:12
Un'indagine guidata da ricercatori della Harvard Medical School ha analizzato il noto paradosso epidemiologico per cui il fumo di sigaretta risulta associato a un minor rischio di Parkinson. Lo studio evidenzia come la nicotina e composti affini stimolino i recettori nicotinici dell'acetilcolina sui neuroni dopaminergici, riducendo la neuroinfiammazione e la perdita cellulare. L'obiettivo degli scienziati è isolare questi meccanismi per sviluppare farmaci neuroprotettivi privi dei rischi legati al tabacco.

Un'analisi condotta dal professor Mark Taylor su quasi quindicimila pazient…

9 September 2026 at 00:01
Un'analisi condotta dal professor Mark Taylor su quasi quindicimila pazienti svedesi ha associato l'uso di semaglutide a una riduzione del 21% dei ricoveri psichiatrici nei casi di disturbo bipolare. L'effetto, non riscontrato con altri farmaci GLP-1 come liraglutide, sembra legato alla capacità della molecola di ridurre l'infiammazione e lo stress cellulare nel cervello.

The universal language of space is... Star Trek? Mais oui.

8 September 2026 at 21:20

Sixty years after television audiences first tuned in to see the voyages of the Starship Enterprise, an astronaut on board the International Space Station has paid tribute to Star Trek by flying the badge of the franchise's latest fictional captain.

Expedition 75 flight engineer Sophie Adenot with European Space Agency (ESA) donned the Delta badge originally worn by actor Anson Mount for a video recorded from aboard the space station. Mount portrays Christoper Pike in the Paramount+ streaming series Star Trek: Strange New Worlds. Paramount and ESA both released the clip on their Instagram feeds.

"For 60 years, Star Trek has brought us stories of friendship and exploration. I'm wearing Captain Pike's badge aboard the ISS in celebration of continuing the real world work of science and exploration," said Adenot. "For me, exploration and science are about curiosity and cooperation daring to go a little farther together, learning from what we discover and build, and turning that knowledge into a better future for everyone."

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© ESA

The universal language of space is... Star Trek? Mais oui.

8 September 2026 at 21:20

Sixty years after television audiences first tuned in to see the voyages of the Starship Enterprise, an astronaut on board the International Space Station has paid tribute to Star Trek by flying the badge of the franchise's latest fictional captain.

Expedition 75 flight engineer Sophie Adenot with European Space Agency (ESA) donned the Delta badge originally worn by actor Anson Mount for a video recorded from aboard the space station. Mount portrays Christoper Pike in the Paramount+ streaming series Star Trek: Strange New Worlds. Paramount and ESA both released the clip on their Instagram feeds.

"For 60 years, Star Trek has brought us stories of friendship and exploration. I'm wearing Captain Pike's badge aboard the ISS in celebration of continuing the real world work of science and exploration," said Adenot. "For me, exploration and science are about curiosity and cooperation daring to go a little farther together, learning from what we discover and build, and turning that knowledge into a better future for everyone."

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Un'ampia indagine scientifica sulla conservazione anomala dei cervelli uman…

9 August 2026 at 10:20
Un'ampia indagine scientifica sulla conservazione anomala dei cervelli umani nell'archivio fossile ha individuato nella vetrificazione molecolare la causa della loro eccezionale resistenza al tempo. Nonostante il cervello sia uno dei primi organi a decomporsi dopo la morte, specifiche condizioni microclimatiche e la reazione tra lipidi e proteine del tessuto nervoso possono trasformarlo in una matrice stabile e vetrosa resistente ai batteri. Il meccanismo, indipendente dalle tecniche di mummificazione umana, offre nuove opportunità per il recupero di biomolecole da reperti antichi e per la ricerca sulla conservazione dei tessuti molli.

La parodontite e il diabete di tipo 2 sono legati da una relazione biologic…

7 August 2026 at 16:06
La parodontite e il diabete di tipo 2 sono legati da una relazione biologica bidirezionale. Una vasta revisione sistematica diretta da João Botelho (Egas Moniz School of Health and Science) e pubblicata su The Lancet Public Health su un campione di oltre 300.000 persone ha dimostrato che soffrire di patologie gengivali aumenta dal 18% al 25% la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2 nell'arco di 5-20 anni, cifra che sale al 30% per chi ha perso tutti i denti. Il passaggio di batteri e citochine infiammatorie dalle gengive al sangue innesca un'infiammazione sistemica che favorisce la resistenza all'insulina. Al contempo, la glicemia alta indebolisce le difese immunitarie e la rigenerazione dei tessuti orali, rendendo i diabetici più vulnerabili a infezioni gengivali e perdita dei denti. La scoperta evidenzia la necessità di integrare la prevenzione odontoiatrica nella diagnosi precoce delle malattie metaboliche.

Un'analisi condotta dalla University of Pennsylvania su 12.000 pazienti aff…

23 July 2026 at 15:54
Un'analisi condotta dalla University of Pennsylvania su 12.000 pazienti affetti da diabete di tipo 2 e pubblicata su The BMJ ha rilevato che i farmaci agonisti del GLP-1 (come semaglutide e tirzepatide) comportano un rischio leggermente maggiore di caduta dei capelli rispetto ad altri antidiabetici. I pazienti in terapia con GLP-1 mostrano un rischio superiore del 37% rispetto a chi assume inibitori SGLT-2 e del 68% rispetto a chi usa inibitori DPP-4. L'incidenza reale resta comunque ridotta (1,6% dei casi) e riguarda forme di alopecia non cicatriziale: il fenomeno è in gran parte reversibile ed è causato dallo stress metabolico del rapido dimagrimento e da potenziali carenze nutrizionali.

I ceppi batterici resistenti hanno progressivamente reso inefficaci molti a…

23 July 2026 at 13:46
I ceppi batterici resistenti hanno progressivamente reso inefficaci molti antibiotici di ultima istanza, modificando le proprie pareti cellulari per impedire l'azione dei farmaci. Un team di ricerca guidato dal chimico John Moses del Cold Spring Harbor Laboratory, in collaborazione con Howard Hang di Scripps Research, ha sviluppato una strategia alternativa: anziché progettare nuove molecole antibiotiche, i ricercatori hanno mirato a disattivare i meccanismi di difesa dei patogeni. Il bersaglio dello studio è l'enzima secreted antigen A (SagA), un'idrolasi utilizzata dal batterio Enterococcus faecium per modellare la propria parete cellulare e nascondere i punti d'attacco del farmaco. Sfruttando la tecnica di sintesi chimica Diversity Oriented Clicking, il gruppo ha identificato la molecola pghi-4, capace di inibire l'enzima SagA. La somministrazione combinata di pghi-4 e vancomicina ha permesso di ridurre fino a otto volte la dose di antibiotico necessaria per eliminare i ceppi resistenti nei test di laboratorio, dimostrando un'efficacia confermata anche su modelli animali. L'approccio apre la strada al recupero di molecole farmacologiche storiche per contrastare le infezioni ospedaliere e altre patologie complesse.

Il tumore al colon-retto è diventato la principale causa di morte per neopl…

23 July 2026 at 13:32
Il tumore al colon-retto è diventato la principale causa di morte per neoplasia tra le persone sotto i 50 anni. Oggi un caso su cinque colpisce persone con meno di 54 anni, mentre trent'anni fa la proporzione era di uno su dieci. Per evitare che i primi sintomi vengano erroneamente attribuiti a disturbi comuni come stitichezza o emorroidi, l'American College of Surgeons (ACS), guidato in questa iniziativa da esperti come Marylise Boutros, Paula Denoya e James T. McCormick, ha introdotto una checklist informativa per orientare le visite mediche. Tra i campanelli d'allarme più significativi figura il sanguinamento rettale ricorrente, che nei giovani adulti aumenta di 8,5 volte la probabilità di diagnosi tumorale. Altri segnali da non sottovalutare includono alterazioni persistenti dell'alvo (stipsi, diarrea, feci sottili), senso di svuotamento incompleto, muco, perdita di peso ingiustificata e affaticamento continuo. Sebbene gli screening di routine siano raccomandati dai 45 anni per i soggetti a rischio medio, la presenza di familiarità o patologie come morbo di Crohn e colite ulcerosa richiede esami precoci, individuando tramite colonscopia la presenza di polipi prima che evolvano.

Lo smalto dentale, privo di cellule vive, non è in grado di rigenerarsi aut…

23 July 2026 at 12:47
Lo smalto dentale, privo di cellule vive, non è in grado di rigenerarsi autonomamente una volta danneggiato o eroso. Un team di ricerca della University of Nottingham, guidato dal professor Alvaro Mata e dal ricercatore Abshar Hasan, ha sviluppato un gel privo di fluoro basato su una biomatrice proteica supramolecolare. Il materiale si applica direttamente sulle microfratture e sulla dentina esposta, creando un'impalcatura molecolare che sfrutta i minerali naturalmente presenti nella saliva (calcio e fosfato). Attraverso un processo di mineralizzazione epitassiale, il gel guida la crescita di nuovi cristalli perfettamente allineati con la struttura nativa del dente. I test di laboratorio indicano che lo strato rigenerato resiste alle sollecitazioni meccaniche e chimiche quotidiane (masticazione, spazzolamento e attacchi acidi) esattamente come lo smalto naturale. Lo spin-off universitario Mintech-Bio punta a immettere sul mercato il primo trattamento per studi dentistici entro un anno.

Il limite biologico assoluto: Un nuovo studio di modellizzazione computazio…

23 July 2026 at 07:18
Il limite biologico assoluto: Un nuovo studio di modellizzazione computazionale condotto da Dmitrii Kriukov ed Ekaterina Khrameeva del Skoltech Biomed Technologies Center (pubblicato su npj Aging) dimostra che, anche curando tutte le malattie e azzerando il decadimento dell'invecchiamento, l'essere umano non potrebbe comunque vivere indefinitamente.

La ricerca coordinata da Miranda Giacomin e Nicholas Rule dell'Università d…

16 July 2026 at 10:29
La ricerca coordinata da Miranda Giacomin e Nicholas Rule dell'Università di Toronto, pubblicata sul Journal of Personality, suggerisce che le sopracciglia folte, marcate e ben curate rappresentano un indizio visivo chiave per riconoscere i narcisisti. Lo studio ha analizzato i ritratti fotografici di quasi quaranta studenti sottoposti a test di personalità, facendoli valutare a osservatori esterni. L'esperimento ha dimostrato che le persone sanno associare lo spessore delle sopracciglia ai tratti narcisistici e che, scambiando digitalmente questo elemento tra volti diversi, la percezione di egocentrismo varia di conseguenza. Questa correlazione si spiega con il fatto che le sopracciglia sono cruciali nella comunicazione non verbale e che i narcisisti investono molto tempo nella cura del proprio aspetto per ottenere ammirazione sociale.

Lo sentono di notte, in camera da letto. Un ronzio basso e continuo che le…

18 June 2026 at 00:36
Lo sentono di notte, in camera da letto. Un ronzio basso e continuo che le persone vicine non percepiscono. Per decenni le indagini non hanno trovato nulla. Un nuovo studio tedesco suggerisce che per molti di loro la fonte potrebbe essere interna — una forma di acufene a bassa frequenza che fino ad ora nessuno aveva considerato seriamente.

Due persone di 52 anni possono avere corpi che biologicamente differiscono…

18 June 2026 at 00:31
Due persone di 52 anni possono avere corpi che biologicamente differiscono di dieci anni. Gli orologi epigenetici — strumenti che analizzano i marcatori chimici sul DNA — riescono già a misurarlo, e a predire il rischio di malattie cardiovascolari, declino cognitivo e aspettativa di vita. Non è fantascienza: è già disponibile. Il problema è sapere come interpretare i risultati.
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