Le "Ruote" della Giordania sono una costellazione di migliaia di strutture circolari in pietra vulcanica, con diametri tra i 25 e i 70 metri, concentrate nell'Oasi di Azraq e visibili nella loro interezza solo dall'alto. Una mappatura sistematica guidata da David Kennedy e datazioni ottenute tramite luminescenza stimolata otticamente (OSL) indicano che questi complessi risalgono ad almeno 2.000 anni fa, con radici che affondano fino al Neolitico. Caratterizzate da un perno centrale e da muri radiali simili a raggi, le ruote si sovrappongono stratigraficamente ai più antichi "kites" (trappole per la caccia), dimostrando una successione temporale precisa. Esclusa la funzione di recinti per animali o di allineamenti astronomici, gli archeologi ipotizzano che i manufatti avessero una valenza puramente rituale, funeraria o di marcatura territoriale.