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Il nobile scopo di una famosissima hit anni ‘90: prevenire gli scontri stradali

Gli<strong> anni '90</strong> portano con sé il ricordo di <strong>brani dance iconici e indimenticabili</strong>, ma anche l'ombra di un fenomeno tragico che segnò profondamente le strade italiane in quel decennio: le <strong>"stragi del sabato sera"</strong>.<h2>Una strage ogni fine settimana</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279681" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/scontri-stradali-2-1.jpg" alt="" width="1566" height="1065" />In quegli anni, molto più di oggi, nel fine settimana <strong>migliaia di giovani</strong> facevano trasferte anche fuori regione per andare a ballare nei migliori locali e, a fine serata, si mettevano al volante per affrontare lunghi viaggi di ritorno verso casa. La stanchezza dopo ore di ballo, l’adrenalina accumulata e purtroppo anche l'uso di sostanze e alcol, si trasformavano in <strong>una combinazione letale alla guida</strong>. Le conseguenze furono drammatiche: a metà del 1996, le stime parlavano di circa<strong> 2.000 vittime di scontri stradali </strong>dall'inizio del decennio, di cui una buona parte durante i fine settimana.<h2>La prevenzione attraverso un brano</h2>Proprio in questo difficile contesto, l’indimenticato DJ e compositore italiano <strong>Robert Miles</strong>, pseudonimo di Roberto Concina, decise di usare il suo talento alla console con un obiettivo chiaro: provare a<strong> salvare la vita dei giovani frequentatori dei club</strong>, italiani e non solo. Nel 1995 rilasciò "Children", un brano composto come strumento pratico di prevenzione degli scontri stradali a fine serata. di Miles fu geniale: creare un brano che potesse essere utilizzato dai DJ <strong>come chiusura delle serate </strong>in discoteca con il fine di <strong>calmare i ragazzi </strong>prima che si mettessero al volante della loro auto per il rientro a casa. Pioniere del genere "dream trance", il brano abbandonava il beat aggressivo in favore di un ritmo morbido e di una <strong>melodia al pianoforte</strong> ipnotica e malinconica, capace di <strong>indurre riflessione e un senso di pace</strong>. Abbassando i livelli di adrenalina, la musica <strong>preparava i giovani a un viaggio in auto più lucido e tranquillo</strong>, contrastando la spregiudicatezza e le condotte azzardate al volante.<h2>L'origine del titolo</h2>Oltre al nobile scopo di aumentare la sicurezza stradale, l’ispirazione del brano venne anche da<strong> un episodio della vita personale</strong> dell’artista. Di rientro da una missione umanitaria nei territori della ex-Jugoslavia, il padre di Robert Miles mostrò al figlio delle <strong>foto di bambini vittime innocenti</strong> della guerra nei Balcani, che si combatteva in quegli anni. Quelle immagini scossero profondamente il compositore, che decise di scrivere un pezzo intitolato appunto “Children”.<h2>Il ringraziamento dei genitori delle vittime</h2>All’epoca, l'iniziativa di prevenire le stragi del sabato sera attraverso un brano fu<strong> accolta positivamente</strong> dalle autorità e dalle associazioni dei genitori delle giovani vittime di scontri stradali. Oggi, ascoltare "Children" in auto significa non solo apprezzare una pietra miliare dell'eurodance anni ‘90, ma anche viaggiare con un sottofondo musicale nato per proteggere chi guida.

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Il gigante delle batterie Varta dichiara fallimento in Germania

Crolla un altro pezzo dell’industria europea.<strong> Varta</strong>, lo storico produttore tedesco di batterie per auto e non solo, ha ufficialmente presentato quattro <strong>istanze di insolvenza in amministrazione controllata</strong> presso il tribunale di Stoccarda. Questa azione rappresenta il culmine di una <strong>profonda crisi</strong> per il marchio tedesco, fondato nel 1887, e si inserisce in un contesto europeo già scosso dal recente <strong>collasso della svedese NorthVolt</strong>.<h2>Il rifiuto degli azionisti</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279631" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/varta-2.png" alt="" width="950" height="530" />La decisione di ricorrere al tribunale è giunta dopo il<strong> rifiuto da parte degli azionisti di riferimento</strong> (tra cui <strong>Porsche,</strong> che aveva <a href="https://www.hdmotori.it/porsche-articoli-n611371-porsche-rafforza-legame-varta-compra-v4drive/">acquisito la maggioranza della divisione V4Drive</a> e l'imprenditore Michael Tojner) di<strong> conferire nuova liquidità</strong> nelle casse dell’azienda – le stime parlano di decine di milioni di euro – per salvare il gruppo ed evitare il fallimento. Nonostante una precedente ristrutturazione aziendale nel 2024, i conti hanno continuato a essere negativi: l'ultimo esercizio ha registrato un fatturato di circa <strong>793 milioni di euro e perdite nette per 64,5 milioni</strong>.<h2>Le cause della crisi</h2>Sono diversi i fattori che hanno portato al tracollo finanziario di <a href="https://www.hdmotori.it/porsche-articoli-n540113-v4drive-varta-porsche-celle-batterie-auto/">Varta</a>. Negli ultimi anni l'azienda ha subito pesantemente la <strong>concorrenza asiatica</strong>, capace di commercializzare volumi elevati a costi notevolmente inferiori. Il fattore precipitante è però arrivato dall'<strong>interruzione di importanti commesse</strong> nel settore tecnologico: <strong>Apple </strong>ha infatti deciso di non acquistare più le celle a bottone "Coin Power" destinate agli AirPods, scegliendo di rivolgersi a fornitori asiatici.<h2>Futuro incerto per 3.400 dipendenti</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279632" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/varta-3.png" alt="" width="1125" height="675" />Una conseguenza diretta del fallimento è che <strong>lo stabilimento di Nördlingen in Baviera chiuderà</strong> le attività operative<strong> in autunno</strong>, lasciando a casa circa 350 dipendenti. La dirigenza ha inoltre ammesso <strong>errori di valutazione strategici</strong>, per aver spinto troppo l'espansione produttiva in settori rivelatisi di nicchia. Attualmente, il futuro per i circa <strong>3.260 dipendenti</strong> (molti impiegati nella sede di Ellwangen) è incerto. L'ultima speranza potrebbe arrivare da un pool di creditori, guidato da Deutsche Bank, che sarebbe intenzionato a scorporare l’azienda e<strong> rilevare la divisione delle batterie per uso domestico</strong>, che è in attivo ed è stimata da sola in circa 240 milioni di euro.

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Mercedes-Benz, il ritorno del Classe G Cabriolet si avvicina sempre più: prime immagini

Dopo una spasmodica attesa, fatta di rumors e proclami sottobanco, <strong>Mercedes-Benz</strong> ha finalmente diffuso le prime immagini ravvicinate della <strong>nuova Classe G Cabriolet</strong>. Il celebre fuoristrada nudo e puro, presente sulle nostre strade dal 1979, è pronto a tornare alla guida en plein air, con il vento a soffiare sui capelli. Le recenti foto rivelano ora con chiarezza la filosofia costruttiva di questo mezzo sensazionale.<h2>Le caratteristiche primarie</h2>Al primo sguardo, il 4x4 conserva intatti i tratti somatici che hanno reso celebre questa serie in ogni angolo del globo: una silhouette squadrata, uno stile verticale e una presenza su strada imponente. La vera magia avviene tuttavia quando si decide di abbassare la capote: la <a href="https://www.hdmotori.it/mercedes-baby-classe-g-la-produzione-non-sara-in-germania-ma-in-ungheria/">Classe G</a> Cabriolet presenta un <strong>tetto morbido ripiegabile</strong> in tela che si adagia ordinatamente nella sezione posteriore del veicolo.<img class="alignnone size-full wp-image-279618" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/mercedes-g-class-cabriolet-3-860x484-1.jpg" alt="" width="860" height="484" />L'architettura del tetto svela una soluzione tecnica particolare che la distingue dalle cabriolet tradizionali. Nella parte anteriore, infatti, rimane una <strong>sezione fissa in metallo</strong> posizionata sopra la testa del guidatore e del passeggero, mentre un robusto <strong>roll bar</strong> è stato collocato subito dietro la seconda fila di sedili.<h2>Il motore è il V8 Biturbo</h2>Tra i dettagli estetici e funzionali che emergono da questa prima tornata di immagini, spicca l’integrazione della <strong>terza luce di stop</strong>, che adesso trova posto direttamente sulla copertura della ruota di scorta al posteriore. Per quanto riguarda il propulsore che agisce sotto il cofano del veicolo, sebbene le specifiche ufficiali siano ancora riservate, le indiscrezioni puntano verso una <strong>variante AMG</strong>.<img class="alignnone size-full wp-image-279619" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/mercedes-g-class-cabriolet-1.jpg" alt="" width="1536" height="2048" />Le aspettative sono alte, come è lecito per una vettura di questo lignaggio: si ipotizza l'adozione del motore <strong>V8 biturbo </strong>da <strong>4,0 litri</strong>, capace di erogare circa <strong>577 CV</strong>. Se questi dati venissero confermati, la Classe G Cabriolet garantirebbe prestazioni velocistiche di assoluto rilievo, mantenendo fede alla reputazione di potenza estrema tipica delle versioni curate dal reparto di <a href="https://www.hdmotori.it/mercedes-amg-gt-4-door-coupe-versioni-prezzi/">Affalterbach</a>.[drivek_widget brand_id="mercedes-benz" model_id="cla-coupe-eq"]

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Primo weekend di esodo estivo: 27 milioni di auto in viaggio sulle strade italiane

Il primo grande fine settimana di<strong> esodo estivo del 2026</strong> è ufficialmente iniziato. Da ieri, <strong>venerdì 24 luglio</strong>, fino a <strong>domenica 26 luglio</strong>, sulle strade e autostrade italiane sono attesi <strong>ben 27 milioni di spostamenti in auto</strong>.Per garantire la massima sicurezza e cercare di assicurare la fluidità del traffico, l'ente gestore <strong>ANAS</strong>, società del Gruppo FS, ha attivato il <a href="https://www.hdmotori.it/esodo-estivo-2026-piano-anas-traffico/">piano esodo 2026</a>, mettendo in campo un presidio rafforzato con 2.500 addetti su tutto il territorio. Per favorire la circolazione, inoltre, fino al 7 settembre è stata disposta la <strong>chiusura o la sospensione di 1.175 cantieri</strong>, che rappresentano l'83% delle aree di lavoro finora attive.<h2>I picchi di traffico</h2><img class="alignnone size-full wp-image-265119" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/04/92408236_m.jpg" alt="Limite autostrada" width="2508" height="1672" />Secondo le previsioni di Viabilità Italia, questo weekend il traffico sarà particolarmente intenso in uscita dai grandi centri urbani. È stato infatti diramato il bollino rosso fino alla <strong>mattinata di sabato 25 luglio</strong>. Massima allerta anche per la giornata di <strong>domenica 26 luglio</strong>: le ore pomeridiane saranno le più critiche perché inizieranno i primi rientri. Per facilitare la mobilità di chi si sposta per le vacanze, sarà in vigore il <strong>divieto di transito per i veicoli pesanti</strong>: la circolazione ai mezzi pesanti è interdetta sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22.<h2>Le strade più critiche</h2>Durante l'intero fine settimana, diverse strade e autostrade vedranno volumi di traffico da bollino rosso. Ecco i tratti stradali e autostradali su cui il traffico sarà particolarmente elevato:<ul> <li>l’<strong>A2 Autostrada del Mediterraneo</strong>, lungo il tratto che attraversa Campania, Basilicata e Calabria;</li> <li>le <strong>Statali 106 Jonica</strong> e <strong>18 Tirrena Inferiore</strong>, in Calabria;</li> <li>le autostrade <strong>A19 Palermo-Catania</strong> e <strong>A29 Palermo-Mazara del Vallo</strong>, in Sicilia;</li> <li>la <strong>Statale 131 Carlo Felice</strong>, in Sardegna;</li> <li>la <strong>Statale 148 Pontina</strong> e la <strong>SS7 Appia</strong>, tra Roma e le località turistiche del basso Lazio;</li> <li>l’itinerario <strong>E45</strong> (SS675 e SS3 bis), asse che connette il Nordest con il Centro Italia passando per Emilia-Romagna, Toscana e Umbria;</li> <li>le direttrici litoranee <strong>SS1 Aurelia</strong> e<strong> SS16 Adriatica</strong>, molto frequentate sui rispettivi versanti costieri;</li> <li>in Friuli-Venezia Giulia, i raccordi <strong>RA13</strong> e <strong>RA14</strong> diretti verso i valichi;</li> <li>la <strong>SS36</strong> del Lago di Como in Lombardia;</li> <li>la <strong>SS45</strong> ligure;</li> <li>la <strong>SS26</strong> in Valle d'Aosta;</li> <li>a cavallo tra Emilia e Veneto, la <strong>SS309</strong> Romea e la <strong>SS51</strong> di Alemagna.</li></ul><h2>Come informarsi</h2><blockquote class="twitter-tweet"><p dir="ltr" lang="it">🚗 <a href="https://x.com/hashtag/EsodoEstivo2026?src=hash&amp;ref_src=twsrc%5Etfw">#EsodoEstivo2026</a>:oltre 27 Mln di spostamenti nel primo weekend.</p>🔴 Bollino rosso:ven pomeriggio, sab mattina, dom pomeriggio👷 2.500 operatori h24🚧 Stop all’83% dei cantieri👉 Info traffico: <a href="https://t.co/aZxhofbN49">https://t.co/aZxhofbN49</a> <a href="https://t.co/rOdZfDCd26">pic.twitter.com/rOdZfDCd26</a>— Anas SpA (@StradeAnas) <a href="https://x.com/StradeAnas/status/2080561861074792620?ref_src=twsrc%5Etfw">July 24, 2026</a></blockquote><script async src="https://platform.x.com/widgets.js" charset="utf-8"></script>Prima di mettersi in viaggio, <b>ANAS</b> raccomanda di controllare la viabilità in tempo reale. È possibile farlo visitando i siti istituzionali, utilizzando l'app gratuita "VAI" o contattando il numero verde Pronto Anas 800841148. Aggiornamenti continui sono inoltre disponibili sui i canali social di ANAS su Tgcom24 e dalle radio partner come Rai Isoradio e Radio Italia.

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Mercedes VLE: arrivano le versioni AMG Line e AMG Line Plus

La gamma della <a href="https://www.hdmotori.it/mercedes-benz-vle-limousine-formato-van-elettrico/"><strong>nuova Mercedes-Benz VLE</strong></a>, l'esclusiva limousine in formato monovolume 100% elettrica, si arricchisce con nuove varianti. Questo modello si distingue nel segmento degli MPV per <strong>l’allestimento particolarmente lussuoso</strong> che si aggiunge alla tradizionale <strong>versatilità</strong> di questa tipologia di veicoli. Risulta così una soluzione ideale sia per le famiglie che per i servizi noleggio con conducente.<h2>Estetica AMG</h2>La novità più di rilievo riguarda l'introduzione degli <strong>allestimenti AMG Line e AMG Line Plus</strong>, che vanno ad aggiungersi all’equipaggiamento di serie e alla linea Exclusive. Entrambe le versioni conferiscono un look più sportivo alla vettura grazie alla calandra con finiture specifiche e ai paraurti specifici AMG. In particolare, la <strong>AMG Line</strong> si distingue per i <strong>dettagli cromati</strong>, tra cui la<strong> cornice della calandra illuminata</strong>, i cerchi in lega da 20 pollici e un abitacolo impreziosito da finiture in alluminio spazzolato; l'<strong>AMG Line Plus</strong> accentua ulteriormente la sportività attraverso <strong>dettagli esterni in dark chrome e nero lucido</strong>, imponenti cerchi da 21 pollici e rivestimenti interni con cuciture rosse a contrasto, cinture di sicurezza rosse e inserti in fibra di carbonio.<h2>Dotazioni esclusive</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279601" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/26C0010_083.jpg" alt="" width="720" height="480" />È inoltre possibile scegliere i <strong>sedili Premium Comfort posteriori </strong>(dotati di braccioli, regolabili elettricamente e riscaldati) e configurare lo spazio interno per ospitare <strong>da 5 a 8 passeggeri</strong>. Aumentano le personalizzazioni tecnologiche: l'allestimento Exclusive può essere abbinato al <strong>Premium Plus Package</strong>, che comprende l'avanzato <strong>MBUX Superscreen e l'head-up display </strong>oltre ad altre dotazioni tecnologiche. Tra gli accessori a pagamento arrivano anche il tetto panoramico <strong>Sky View</strong> e il<strong> Night Package</strong>.<h2>Prezzi</h2>La versione al cuore della gamma è la <strong>VLE 300</strong>, disponibile con un <strong>prezzo di partenza di 89.260 euro </strong>(73.163,94 euro IVA esclusa). Il pacchetto AMG Line è offerto a 2.867 euro, mentre l'esclusivo pacchetto AMG Line Plus è disponibile a 6.182 euro.[drivek_widget brand_id="mercedes-benz" model_id="cla-coupe-eq"]

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50 anni di BMW RS, come una sigla ha cambiato per sempre le moto

Fino al 1976 la <strong>sigla RS</strong> significava soltanto una cosa: <em>Rennsport</em>, ovvero <strong>corsa pura</strong>. Poi, esattamente mezzo secolo fa, <strong>BMW</strong> ha cambiato le regole del gioco trasformando l'acronimo in <em>Reise und Sport</em>: <strong>viaggio e sport</strong>. Da quell'intuizione è nata la stirpe delle <strong>sport tourer bavaresi</strong>, una categoria di moto capace di unire prestazioni e macina-chilometri che ha segnato la storia della Casa dell'Elica.A 50 anni da quella svolta, il testimone è nelle mani della <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-r1300gs-vs-kawasaki-z900-vendite-privati-germania-2026/"><strong>R 1300 RS</strong></a>. L'attuale ammiraglia incassa il motore bicilindrico boxer più potente mai costruito a Monaco, con <strong>145 CV </strong>gestiti da una ciclistica e una dotazione tecnica pensate per fare sul serio tra le curve.Del resto, spingere sull'innovazione per migliorare dinamica di guida, comfort e sicurezza è il marchio di fabbrica della gamma fin dai suoi esordi. Ripercorriamo l'evoluzione dei modelli RS spinti dal motore boxer bicilindrico.<h2>La prima R 100 RS, la carena Pininfarina e i record a Nardò</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279557" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/P90635668_highRes_24-hour-world-record-1536x1019-1.jpg" alt="" width="1536" height="1019" />Il primo capitolo della saga si apre nel 1976 con la <strong>BMW R 100 RS</strong>, terzo modello a montare il propulsore boxer da un litro. La grande novità era la carenatura integrale di serie, prima assoluta a livello mondiale su una moto di produzione. Disegnata insieme a <strong>Pininfarina</strong> e caratterizzata dalla tinta argento metallizzato con riflessi blu, non serviva solo a fare scena: serviva a riparare da aria e pioggia, alzando il livello di comfort e permettendo di tenere medie autostradali molto più alte.La <strong>R 100 RS</strong> è rimasta a listino fino al 1984, anno di uscita della serie speciale "<strong>R 100 RS Classic 500</strong>" (costruita appunto in mezzo migliaio di pezzi con livrea bicolore Madison Grey/Alaska Blue e filetti bianchi).Per dimostrare di cosa fosse capace la moto, BMW si affidò al collaudatore <strong>Helmut Dahne</strong> per una serie di tentativi di record sull'anello di Nardò. Gli obiettivi? Le distanze di 10, 100 e 1.000 chilometri e le prove di durata su 1, 6, 12 e 24 ore. Per l'occasione <strong>il motore boxer venne portato a 84 CV</strong>, dietro fu montata una ruota da 19 pollici e venne tolta la parte inferiore della carena. Risultato: <strong>oltre 220 km/h </strong>di <strong>velocità massima</strong> e cinque record mondiali conquistati (10 km, 100 km, 6 ore, 12 e 24 ore).<h2>Il ritorno del boxer e l'arrivo del Telelever</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279564" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/P90635661_highRes_bmw-r-100-rs-monolev-1536x1073-1.jpg" alt="" width="1536" height="1073" />Per vedere un'altra RS a due cilindri è bisognato attendere i <strong>saloni del 1986</strong>. Nel frattempo erano nate la <strong>K75</strong> a tre cilindri e la<strong> K100</strong> a quattro, ma il pubblico, soprattutto in Giappone e negli Stati Uniti, voleva a tutti i costi il boxer. Nata inizialmente come tiratura limitata a 1.000 esemplari, la <strong>R 100 RS</strong> del 1986 è rientrata a pieno titolo nei listini fino al 1992.<img class="alignnone size-full wp-image-279566" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/BMW-RS-1-1536x1025-1.jpg" alt="" width="1536" height="1025" />Nel <strong>1993</strong> è arrivata la svolta con la <strong>R 1100 RS</strong>. Su questo modello debuttavano le quattro valvole per cilindro, il raffreddamento misto aria/olio, l'accensione digitale e l'iniezione elettronica. La potenza salì del 50% toccando i 90 CV, i consumi scesero e all'anteriore comparve per la prima volta il Telelever, la sospensione pensata per azzerare l'affondamento e stabilizzare la moto nelle staccate violente.Nel <strong>1999</strong> è stato il turno della <strong>R 1150 GS</strong> con il motore da 1.130 cc, propulsore che non venne però montato sulla R 1100 S (l'evoluzione sportiva della RS, che non scaldò mai troppo il cuore degli appassionati). Bisognerà aspettare il 2001 e il lancio della R 1150 RT per vedere le cose muoversi: motore e scarico della RT vennero infatti presi e trapiantati direttamente sulla R 1150 RS, aggiornata con carenatura integrale e nuove colorazioni.<h2>L'era del raffreddamento a liquido e la tecnologia ShiftCam</h2><img class="alignnone size-full wp-image-279567" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/07/P90635642_highRes_bmw-r-1150-rs-1536x1075-1.jpg" alt="" width="1536" height="1075" />La quinta generazione delle boxer RS si è vista <strong>all'Intermot del 2014</strong> con la <strong>R 1200 RS</strong>. Il motore passava al raffreddamento a liquido con flussi verticali anziché orizzontali, erogando 125 CV (92 kW) e 125 Nm di coppia, abbinato alle sospensioni semi-attive BMW Dynamic ESA.L'ultimo tassello prima dell'era attuale è stato posato <strong>nell'autunno 2018 a Milano</strong>: ad EICMA ha fatto il suo esordio la <strong>R 1250 RS</strong> (nella foto qui in alto), spinta dal boxer da <strong>1.254 cc da 136 CV</strong> (100 kW) dotato di fasatura variabile <strong>valvole ShiftCam</strong>. Nel pacchetto di serie e opzionale rientravano il monobraccio posteriore, il controllo di trazione <strong>Dynamic Traction Control</strong> e la versione evoluta delle <strong>sospensioni Dynamic ESA</strong> con compensazione automatica del carico.

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