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App per pesare (anche la valigia): come funzionano e quali usare

18 July 2026 at 08:05

Quando si va in vacanza – e soprattutto al ritorno dalle vacanze – è sempre una buona idea controllare il peso dei propri bagagli per evitare spiacevoli sorprese al check-in. Il problema è che non sempre si ha una bilancia a disposizione, a meno che non si sia viaggiatori esperti e si porti sempre con sé uno di quei piccoli aggeggi pesa-valigie. Per inciso, questi costano soltanto pochi euro e sono la soluzione migliore per "stare tranquilli". Soprattutto al ritorno, quando si è carichi di souvenir e acquisti fatti per ricordo del posto in cui si è soggiornato. Una mini-bilancia digitale, infatti, è a sua volta leggera, poco ingombrante e dal funzionamento elementare: basta agganciarla al manico del proprio bagaglio, sollevare e leggere il numero sul display.

In alternativa, per una stima approssimativa, possiamo affidarci anche per questo allo smartphone. Esistono diverse app che dovrebbero fare da "bilance digitali" almeno per piccoli oggetti. Chiaramente non si tratta di veri bilancini di precisione, perché sotto al display dei nostri telefoni non c'è alcun sensore di peso, né è il caso di farci totale affidamento quando si tratta di pesare una valigia. Tuttavia – come detto – per una stima "al volo" possono rappresentare dei validi ausili.

APP PER PESARE OGGETTI DI POCHI GRAMMI

C'è chi, non avendo una piccola bilancia per gli ingredienti in casa, ricorre al telefonino e in particolare ad app come Kitchen converter (si trova come "Convertitore di cucina" sul Play Store). Tra le altre cose, quest'app converte le quantità da grammi a "cucchiai" o "tazze", per cui basta inserire il numero riportato nella ricetta per trovare l'equivalente in un'unità di misura più empirica ("cucchiai", ad esempio).


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Samsung, display XR con luminosità fuori scala: fino a 40.000 nit!

18 June 2026 at 13:35

In occasione della fiera AWE USA 2026, dedicata al mondo della realtà virtuale / aumentata / estesa, Samsung Display ha mostrato un microdisplay OLED di nuova generazione con una luminosità talmente estrema che su smartphone sarebbe probabilmente accecante: addirittura 40.000 nit, circa 40 volte tanto quella di un display per telefono di qualità già molto buona. Tutto merito della tecnologia nota come RGB OLEDoS, acronimo di OLED on Silicon, che elimina i filtri colore tipici delle soluzioni più tradizionali. I pixel emettono direttamente i colori necessari, migliorando l’efficienza luminosa e riducendo gli sprechi di energia.

Samsung aveva in mostra tutta una serie di prototipi di pannelli basati su questa tecnologia; quello da 40.000 nit era un micro-OLED da 1,3” di diagonale. Per evidenziarne le potenzialità, Samsung ha realizzato un’installazione immersiva chiamata “The Big Dipper”, nella quale sette display ricreavano la celebre costellazione del Grande Carro. Solo due di essi montavano il nuovo pannello ad altissima luminosità, permettendo ai visitatori di confrontare direttamente la differenza in termini di brillantezza, contrasto e resa cromatica rispetto ai classici OLED.

La luminosità elevata è considerata un parametro chiave per garantire il successo dei dispositivi di realtà aumentata o mista. Occhiali e visori devono riuscire a sovrapporre contenuti digitali all’ambiente reale mantenendo una visualizzazione chiara anche in condizioni di forte illuminazione, come all’aperto o in ambienti molto luminosi. Più il display è brillante ed efficiente, più risulta semplice garantire un’esperienza immersiva senza gravare troppo sulla batteria.


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