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Niente Qashqai elettrica, Nissan sospende il progetto

24 June 2026 at 16:00
Lo sviluppo di una variante full electric della Qashqai, popolarissimo SUV di <strong>Nissan</strong>, è stato fermato nell'ambito della riorganizzazione del gruppo giapponese. L’auto a ruote alte, battezzata come una popolazione raminga che risiede in una regione sulle montagne del sud dell'Iran, rimane una best seller nel Vecchio Continente nelle <strong>versioni ibride benzina MHEV.</strong>I vertici del marchio nipponico avevano ragionato sul lancio nei prossimi anni di una variante a zero emissioni, ma hanno cambiato idea. Un progetto full electric della Qashqai potrebbe rappresentare un autogol in una fase di ripresa dopo una profonda crisi, causata anche dall’uscita di scena di storiche vetture sostituite da EV dallo scarso appeal. In base a quanto riportato da Reuters che cita ben 6 fonti a conoscenza della vicenda, la Casa automobilistica avrebbe sospeso lo sviluppo della <strong>Qashqai elettrica.</strong><h2>Scelta sensata</h2>Il 2026 per Nissan Italia è iniziato con una crescita del +6% delle immatricolazioni rispetto all'anno precedente. La Nissan Qashqai è tra i <strong>SUV di segmento C</strong> più venduti alle nostre latitudini e nell’ottica di un incremento nel segmento delle ibride si è pensato di rinunciare a un’altra proposta elettrica. Lo stop allo sviluppo del crossover elettrico permetterà di risparmiare risorse.Si parlava dal 2023 di una versione elettrica della Qashqai, ma il marchio giapponese non aveva mai specificato tempistiche precise per l'arrivo di questo modello. La Casa automobilistica ha avviato un importante piano di ristrutturazione, essendo in trattative con Londra per ottenere il sostegno finanziario necessario per le attività dello stabilimento inglese. Ora, con il nuovo corso non verrà contemplata una Qashqai elettrica. A giudicare dal rapporto, Nissan potrebbe non essere in grado di immettere l'auto sul mercato prima dell'inizio del prossimo decennio e, qualora decidesse di ripensarci, potrebbe accusare un pesante gap coi <strong>principali competitor.</strong>[caption id="attachment_264499" align="alignnone" width="800"]<img class="wp-image-264499 size-full" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/03/Nuovo-Nissan-e-POWER-001.jpg" alt="Prezzi Nissan Qashqai N1" width="800" height="600" /> Prezzi Nissan Qashqai N1 2026[/caption]<h2>Si punta su altro</h2>A Sunderland, Nissan si impegna nella produzione della <strong>nuova Leaf</strong> e presto lancerà la versione elettrica della nuova Juke. L’azienda ha spiegato che il mercato europeo ha mostrato una “significativa volatilità” nella domanda di EV e la scelta di una strategia di elettrificazione è quella più equilibrata in questo momento storico. Nissan sta valutando con il colosso cinese <a href="https://www.hdmotori.it/nissan-accordo-chery-fabbrica-sunderland/" target="_blank" rel="noopener">Chery</a> l’utilizzo condiviso dell'impianto inglese.Qashqai è un bestseller a livello globale e Nissan non ha intenzione di rischiare. Non si tratta di una rinuncia totale all’elettrico (vedasi <strong>Micra, Leaf e Ariya</strong>), ma ad oggi è meno costoso tenere in commercio la Qashqai come ibrida che lanciare una variante alla spina nel segmento più competitivo del car market. Una EV di questa fascia dovrebbe vedersela con <a href="https://www.hdmotori.it/renault-scenic-e-tech-il-restyling-arriva-prima-del-previsto-ecco-le-prime-foto-spia/" target="_blank" rel="noopener">Renault Scenic E-Tech</a>, Skoda Elroq, Hyundai Kona Electric, BYD Atto 3 e MG4/ZS EV, forse per questo motivo la scelta della Casa nipponica appare come la più saggia.[drivek_widget brand_id="nissan" model_id="x-trail"]

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Un sogno artigianale Made in UK, una coupé retrò in appena 9 esemplari

24 June 2026 at 15:30
Ne avevamo parlato quando Morgan aveva rilasciato un breve teaser riguardante il tettino panoramico di quella che sarebbe stata la prima coupé dopo un tempo infinito. Ora che l'attesa è terminata possiamo dare un caloroso benvenuto alla <strong>Morgan Midsummer Coupé</strong>, un'affascinante auto che porta in dote tutte quelle caratteristiche che sono tipiche della tradizione britannica. In poche parole, una macchina non per tutti, ma a farcelo capire ci aveva già pensato la sua tiratura limitata a soli 9 esemplari. Detto ciò, vale la pena conoscere più a fondo questo oggetto a quattro ruote per nulla banale.<h2>Nata dal dialogo</h2>La nascita di questo progetto non poteva essere lineare come quella di tutte le altre, infatti, la Midsummer Coupé deve la sua esistenza alla visione di un singolo cliente che, dopo il lancio della versione barchetta nel 2024, ha proposto a Morgan di realizzarne un’interpretazione <strong>fixed-head</strong>, in parole povere a tetto chiuso.Ciò che era cominciato come un dialogo strettamente privato si è mutato in un piano di ampio respiro quando l'appeal suscitato del prototipo ha attirato ben altre otto commissioni. Il risultato finale non ci dona una vettura che si limita a mettere una cerniera sul tetto del modello originale, ma che invece si staglia sulla scena come un prodotto originale molto carismatico.<h2>L'armonia della linea "fixed-head"</h2>Il design della Midsummer è il frutto di una collaborazione creativa molto intensa tra il team Morgan e i designer di <a href="https://www.hdmotori.it/pininfarina-95-anniversario-salone-auto-torino-esposizioni-festival-car/">Pininfarina</a>. L'aggiunta del tetto ha consentito di esplorare proporzioni diverse, introducendo una "terza linea" nella silhouette che muta in modo fondamentale il carattere del veicolo.[gallery ids="276023,276024,276025,276027,276028,276026"]Vista di profilo, la Midsummer Coupé sfoggia una <strong>silhouette </strong>dal forte impatto emotivo con un ampio tettuccio vetrato che inonda l'abitacolo di luce, dando forma a un ambiente leggero e arioso. La struttura del <a href="https://www.hdmotori.it/morgan-nuovo-modello/">tetto</a> si raccorda in modo fluido alla carrozzeria posteriore, guidando lo sguardo in un movimento continuo dal montante A fino alla coda della vettura. Tra i dettagli tecnici di pregio spiccano i cerchi in alluminio forgiato da 19 pollici, definiti come i più complessi mai realizzati dalla Casa britannica, e la linea di cintura lavorata dal pieno in alluminio che integra la maniglia della porta in modo sapiente.<h2>Interni dallo spirito nautico</h2>L'abitacolo è un concentrato di materiali pregiati e riferimenti al mondo nautico. Il <strong>legno di teak</strong>, ricavato dal genere di alberi tropicali <em class="eujQNb" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 500; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(0, 29, 53);">Tectona</em><strong><em class="eujQNb" data-sfc-root="ep" data-sfc-cb="" data-complete="true" data-copy-service-computed-style="font-family: &quot;Google Sans&quot;, Arial, sans-serif; font-size: 16px; font-weight: 500; margin: 0px; text-decoration: none; border-bottom: 0px rgb(0, 29, 53);">,</em></strong> è utilizzato in tutto l’interno, realizzando un tema visivo che rimanda immediatamente alla barchetta originale, anche se forse il livello di artigianalità percepito raggiunge un livello addirittura più elevato.La cura per il dettaglio è chiaramente maniacale: il selettore del cambio in alluminio presenta un inserto in teak, mentre gli interruttori dei finestrini sono montati direttamente nella struttura del tetto. Nonostante l'esclusività, la vettura mantiene una vocazione <strong>touring</strong>, offrendo climatizzazione avanzata e un ampio vano bagagli per incoraggiare viaggi a lungo raggio in ogni condizione atmosferica.<h2>La firma di Pininfarina</h2>A testimoniare l'eccezionalità del progetto, sulla carrozzeria (dietro le ruote anteriori) campeggia l’emblema <strong>Pininfarina Fuoriserie</strong>. A differenza del classico marchio "Design by Pininfarina", la dicitura "Fuoriserie" viene scelta per indicare veicoli prodotti al di fuori dei programmi convenzionali, sottolineando la natura altamente individuale e l'expertise congiunta delle due aziende. Ogni esemplare sarà dunque una "one-off" che riflette la visione unica del suo proprietario, segnando un momento decisivo nella storia del coachbuilding moderno.

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Batterie al sodio sui camion: la Cina fa 15.000 km e stupisce tutti

24 June 2026 at 15:00
Le <strong>batterie al sodio</strong> sono uscite dai laboratori. Per anni sono state considerate una scommessa interessante ma futuribile, ottime sulla carta per abbattere i costi dell'auto elettrica grazie a materiali economici e abbondanti, ma giudicate troppo deboli per i ritmi del trasporto pesante. La risposta all'incognita è arrivata direttamente dall'asfalto: il costruttore cinese <strong>FAW Jiefang</strong> ha preso i suoi camion elettrici e, invece di testarli in pista, li ha aggregati a una vera flotta logistica.Il risultato sono <strong>15.000 chilometri</strong> di consegne reali. I mezzi hanno viaggiato nel traffico pesante, affrontando asfalto usurato, sbalzi termici continui e cicli di ricarica forzati. Niente ambienti protetti, ma la routine quotidiana di chi lavora su gomma.<h2>La prova del freddo a quaranta sotto zero</h2>I numeri della sperimentazione cambiano le prospettive d'uso di questa chimica. Il pacco da <strong>339 kWh</strong> sviluppato con <strong>Zhongke Haina</strong> ha mantenuto il 90% della capacità a -40°C. È la specifica che sblocca il trasporto invernale nel nord della Cina: ad Harbin o Shenyang, dove il termometro scende fisso sotto i -20°C, significa non dover tenere i camion fermi nei piazzali ad aspettare che le batterie si scaldino.L'altro riscontro cruciale per i tempi della logistica riguarda i tempi di sosta: il ciclo di ricarica richiede tra i <strong>20 e i 25 minuti</strong>, una finestra compatibile con le pause obbligatorie degli autisti. Quanto alla durata, i dati indicano una vita utile di oltre 8.000 cicli anche abusando della ricarica rapida, grazie a una stabilità termica strutturale adatta ai carichi di lavoro dei veicoli commerciali.<h2>L'assalto dei colossi industriali al dopo-litio</h2>Che la partita sia ormai industriale e non più accademica lo dimostrano i movimenti dei colossi del settore. <strong>FAW Jiefang</strong> ha aperto la strada, ma la concorrenza accelera: CATL ha investito <strong>700 milioni di dollari</strong> in un <strong>nuovo impianto da 40 GWh</strong> nel Fujian, mentre BYD dichiara di aver già sviluppato celle al sodio da 10.000 cicli. I test su strada di questi giorni confermano che la transizione energetica dei pesanti sta cambiando marcia, e il sodio non è più solo un progetto sulla carta

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Porsche, in vendita anche la villa della discordia con tunnel privato

24 June 2026 at 14:30
Nonostante il caldo estivo, il sole non brilla sopra alla testa di Porsche. La crisi che attanaglia la Casa di Zuffenhausen fa tremare i polsi mentre, nel frattempo, un'altra vicenda spinosa piomba intorno alla storica famiglia. <strong>Wolfgang Porsche</strong>, nipote del leggendario Ferdinand nonché presidente del consiglio di amministrazione di Porsche AG, ha deciso di separarsi dalla sua più prestigiosa e controversa proprietà: la villa che troneggia sopra Salisburgo.La residenza situata sul Kapuzinerberg, nota come <strong>Paschinger Schlössl</strong>, è stata ufficialmente messa in vendita attraverso il broker di lusso Le Figaro Properties. La notizia ha destato scalpore non soltanto per la cifra richiesta — circa <strong>12,7 milioni di euro</strong> — ma soprattutto per il tempismo della decisione, che arriva appena dopo la conclusione di una logorante battaglia burocratica per la realizzazione di un <strong>tunnel privato</strong>.<h2>Tanta storia alle spalle</h2>Questa famigerata villa non è un immobile di lusso come ce ne sono tanti sparsi per il mondo, ma è un pezzo pregiato della storia culturale europea. Tra le sue mura, infatti, visse il celebre scrittore austriaco <strong>Stefan Zweig</strong> dal 1919 fino al 1934, anno in cui fu costretto all'esilio dall'ascesa del nazionalsocialismo. Wolfgang Porsche aveva acquistato la proprietà nell'ottobre del 2020 per un valore di 8,4 milioni di euro, dedicandosi successivamente a una profonda e meticolosa opera di restauro.Nonostante l'impegno profuso nel recupero dell'edificio, l'imprenditore 83enne non ha mai stabilito la propria residenza permanente in questa lussuosa dimora. La proprietà si estende su un lotto di <strong>7.816 metri quadrati</strong> e offre una vista impareggiabile sulla città vecchia di Salisburgo, con una superficie abitabile di 616 metri quadrati distribuita in dodici stanze. In poche parole, un posto da sogno, che Wolfgang Porsche ha cercato di modellare secondo le proprie esigenze, ma non senza turbare la quiete di tutta la comunità della città natale di Mozart.<h2>Un tunnel privato di troppo</h2>Ne hanno parlato un po' tutti quanti, poiché l'ambizioso progetto infrastrutturale voluto da Porsche per superare i limiti logistici della villa ha scatenato delle reazioni violente a Salisburgo. L'accesso alla vila era stata descritto originariamente come stretto, tortuoso e particolarmente impervio da attraversare durante i rigidi mesi invernali. Per ovviare a ciò, è stata pianificata la costruzione di un <strong>tunnel privato</strong> di circa <strong>500 metri</strong> che avrebbe messo in comunicazione un parcheggio pubblico direttamente con il terreno della villa, dove sarebbe poi sorta un'autorimessa sotterranea.Il costo dell'opera, stimato intorno ai <strong>10 milioni di euro</strong>, sarebbe stato supportato interamente dal portafoglio personale di Porsche. Tuttavia, il progetto si è trasformato in men che non si dica in un caso politico. Le critiche sono piovute principalmente da gruppi ambientalisti e dai rappresentanti dei Verdi e del partito KPÖ, che hanno raccolto oltre <strong>19.000 firme</strong> contro l'opera. Gli oppositori hanno visto nel tunnel un simbolo di "diritti speciali" concessi a un individuo influente, quasi fosse un sovrano medievale, contestando inoltre l'occupazione di suolo pubblico per scopi puramente privati.<h2>Un epilogo inaspettato</h2>Il paradosso della vicenda risiede nel fatto che, nonostante le proteste e le azioni legali, il comitato di pianificazione di Salisburgo aveva <strong>approvato la costruzione</strong> del tunnel e del garage alla fine del 2025. Con la vittoria in pugno e i permessi ottenuti, Porsche avrebbe potuto finalmente rendere la villa facilmente accessibile, ma ha preferito la via della cessione.Sebbene non ci siano conferme ufficiali dai portavoce dell'imprenditore o dalla <a href="https://www.hdmotori.it/porsche-ritrovata-fienile-45-anni/">Porsche</a> SE, fonti vicine alla famiglia suggeriscono che la durissima esposizione mediatica e le critiche incessanti abbiano giocato un ruolo decisivo nella scelta di abbandonare il progetto di vita sul Kapuzinerberg. Un dettaglio interessante per i potenziali acquirenti è che <strong>i permessi per il tunnel</strong> rimangono validi e sono inclusi nell'offerta di vendita: chiunque acquisterà il Paschinger Schlössl erediterà anche il diritto di realizzare l'opera che ha diviso la città di Salisburgo per anni. Polemiche permettendo.

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Slate Auto’s electric truck starts at $24,950 with 205 miles of range

24 June 2026 at 14:15

Slate Auto, the EV startup backed by Jeff Bezos, finally revealed pricing for its bare-bones electric truck today: $24,950 to start. The company opened preorders the same day.

Slate also boosted the base model’s estimated range from 150 miles to around 205 miles, making the price look even better against a US new-car market where almost nothing starts under $30,000.

Tesla accende il Supercharger V4 in Europa: la potenza è mostruosa

24 June 2026 at 12:00
La rincorsa alla ricarica ultra-rapida fa tappa a Oslo. È la Norvegia la prima a tagliare il traguardo europeo per i nuovi <strong>Supercharger V4</strong> di <strong>Tesla</strong>, i sistemi più evoluti presentati dal marchio. Nella capitale è spuntata una stazione di nuova generazione che promette faville. Parliamo di ben <strong>500 kW</strong> di potenza massima. Un bel salto in avanti se pensiamo ai V3 aggiornati che <a href="https://www.hdmotori.it/tesla-full-self-driving-europa-paesi-bassi-2026-ecco-come/">avevamo già visto nei Paesi Bassi</a>, che a cifre del genere non riescono proprio ad arrivare.<h2>Una potenza mostruosa, ma aperta a tutti</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275932" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/supercharger-tesla-a-grugliasco-torino.jpg" alt="" width="1280" height="720" />Per capire di cosa parliamo, questi V4, svelati a fine 2024, mettono sul piatto una potenza complessiva da<strong> 1,2 megawatt</strong>, riuscendo a gestire fino a otto colonnine nello stesso momento. C’è un piccolo paradosso, però: l’unica Tesla capace di digerire tutti i 500 kW è il <strong>Cybertruck,</strong> che dalle nostre parti non è nemmeno in vendita ufficialmente. Poco male, perché la vera mossa strategica è un'altra. L'infrastruttura guarda oltre i confini di casa e strizza l'occhio alle auto degli altri marchi, nello specifico quelle pronte a supportare l'architettura a 800 Volt.<h2>Cosa succede adesso? La strategia per il 2026</h2>L'arrivo della stazione norvegese fa parte di un piano più grande. Proprio in questo 2026, Tesla ha dato il via a una campagna per aggiornare l'intera rete dei <strong>Supercharger in Europa</strong>. C'è però un'incognita: da qui a capire quante e quali saranno le prossime stazioni V4 a spuntare sul territorio ce ne passa, visto che l'azienda per ora non ha voluto diffondere tabelle di marcia o dettagli precisi sui nuovi cantieri.

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Carburanti: per il Governo non è più necessario il taglio delle accise

24 June 2026 at 11:30
Il <strong>taglio delle accise sui carburanti,</strong> la misura d’urgenza nata per<strong> contenere il prezzo alla pompa </strong>negli scorsi mesi, si avvia alla sua conclusione. L’ultima proroga approvata dal Governo <a href="https://www.hdmotori.it/carburanti-proroga-taglio-accise-3-luglio/">scadrà il prossimo 3 luglio</a> e con tutta probabilità non sarà rinnovata. A confermare questa tesi sono arrivate anche le recenti dichiarazioni dei Ministri <strong>Giancarlo Giorgetti</strong> e <strong>Adolfo Urso</strong>, i quali hanno fatto chiaramente intendere che questa è la linea dell’esecutivo, visto il progressivo abbassamento dei prezzi dei carburanti dopo <a href="https://www.hdmotori.it/carburanti-intesa-usa-iran-prezzo-petrolio/">l’accordo tra Stati Uniti e Iran</a> e la conseguente <strong>riapertura dello Stretto di Hormuz</strong>.<h2>Le dichiarazioni di Giorgetti</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275949" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/ministroGiorgetti.jpg" alt="" width="1600" height="994" />Il Ministro dell'Economia, <strong>Giancarlo Giorgetti</strong>, ha esposto in modo trasparente la visione dell'esecutivo. Durante un suo intervento a Roma nel corso dell’evento “Il giorno de La Verità", ha esplicitamente dichiarato che «<em>Gli interventi sulle accise vanno a esaurirsi perché la bonaccia della pace ha generato un calo dei prezzi alle stazioni di servizio"</em>. Ha inoltre aggiunto che lo sconto «<em>non è più necessario nella situazione attuale, che mi auguro in miglioramento"</em>. Alla precisa domanda se, dunque, la misura non verrà rinnovata alla sua imminente scadenza, Giorgetti ha risposto: <em>"alla situazione attuale - che mi auguro continui - no</em>.<h2>L'opinione di Urso</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275950" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/urso-ansa-169-sironi.jpg" alt="" width="900" height="506" />Anche il Ministro <strong>Adolfo Urso</strong> condivide pienamente questa linea, ritenendo che la discesa delle quotazioni globali del petrolio renda <strong>superflua la necessità di intervenire nuovamente</strong> per mitigare il problema del caro carburante. L'attuale sconto in vigore garantisce un risparmio limitato a <strong>5 centesimi di euro al litro più IVA</strong> per benzina e diesel, ma continua comunque ad avere un impatto rilevante e non trascurabile sulle Casse dello Stato.<h2>La decisione non è ancora stata presa</h2>Nonostante la presa di posizione degli esponenti del Governo, <strong>c’è ancora la possibilità </strong>che venga comunque approvata una <strong>misura per contenere i prezzi alla pompa</strong>. Il Ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, <strong>Gilberto Pichetto Fratin</strong>, ha infatti suggerito che intorno al 6 luglio verrà fatta un'ulteriore valutazione analizzando l'andamento dei prezzi a livello nazionale: solo dopo verrà presa la decisione definitiva.Per automobilisti, dunque, se il calo delle quotazioni del greggio non dovesse essere sufficiente a compensare l’attuale sconto delle accise, potrebbero esserci nuovi rincari in vista.

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La nuova Jaguar Type 01 verso il debutto: sarà presentata a New York

24 June 2026 at 11:00
Dopo le critiche piovute su Jaguar per le scelte green in controtendenza con la tradizione, i vertici hanno immaginato un unveiling in grande stile per la Type 01. Un numero simbolico perché il 2026 sarà un anno zero per il brand britannico in cerca di una <strong>nuova identità.</strong> Lo scorso anno le vendite sono crollate di oltre il 95% in Europa.La nuova <strong>Jaguar Type 01</strong>, dopo la presentazione a Miami della <a href="https://www.hdmotori.it/jaguar-nuova-era-type-00/" target="_blank" rel="noopener">concept car Type 00</a>, sarà rivelata nel mese di ottobre a New York. Lo ha annunciato Leonard Hoornik, direttore commerciale di Jaguar Land Rover, all’incontro con gli investitori dello scorso 17 giugno. Un unveiling che, secondo quanto emerso dal manager, sarà gestito in modo <em>"molto, molto speciale".</em><h2>Evento in grande stile</h2>Un brand che ha fatto la storia dell’Automotive europea ha scelto in modo non casuale la Grande Mela, confermando l’interesse di eccellere nel mercato americano. La Casa di Coventry ha cercato di catturare l’attenzione con un prototipo mastodontico che strizza l’occhio agli amanti delle possenti berline a stelle e strisce, come la storica Chrysler 300 C. La<strong> campagna "Copy Nothing"</strong>, criticata per non essere completamente in linea con i valori storici del marchio, simboleggia l’inizio di un nuovo corso a zero emissioni.Jaguar ha deciso di fermare la produzione di veicoli con motori termici nel dicembre 2025 con l’uscita dalla fabbrica dell’ultima F-Pace, puntando su una strategia a zero emissioni che rappresenta un rischio enorme in questa fase di transizione. Land Rover ha preso una strada diversa e la <strong>piattaforma EMA</strong>, che in precedenza doveva essere esclusivamente elettrica, è stata ampliata all’ibrido e sarà la base di modelli come <a href="https://www.hdmotori.it/range-rover-evoque-velar-edizioni-speciali-londra/" target="_blank" rel="noopener">Range Rover Evoque</a> e Velar.[caption id="attachment_270602" align="alignnone" width="1200"]<img class="size-full wp-image-270602" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/Jaguar-Type-01-1.jpg" alt="Jaguar Type 01" width="1200" height="800" /> Lancio nuova Jaguar Type 01[/caption]<h2>La strategia di Jaguar</h2><em>“Il tipo di qualità prestazionale che vogliamo offrire con Jaguar</em> - ha spiegato il CEO PB Balaji -<em> può essere ottenuto solo da un’elettrica"</em>. La <a href="https://www.hdmotori.it/rivoluzione-jaguar-type-01/">Type 01</a> equipaggerà tre motori capaci di sprigionare oltre <strong>1.000 CV.</strong> La grande berlina a quattro porte full electric sarà dotata di trazione integrale e arriverà sul mercato nella prima metà del 2027, con un prezzo compreso<strong> tra i 140mila e i 175mila euro.</strong>La cavalleria record sarà scaricata a terra da quattro ruote motrici sterzanti, oltre al torque vectoring un assetto con molle pneumatiche e ammortizzatori a doppia valvola. In base ai rumor rimbalzati sulle colonne di<em> Autocar</em>, dopo la Type 01, potrebbero arrivare altri due modelli, una grande limousine e un SUV, basati sulla stessa<strong> architettura JEA</strong>, con la nomenclatura di Type 02 e Type 03 per ampliare la gamma. Il rebranding del marchio britannico potrebbe tramutarsi in un fallimento epocale, ma solo il tempo darà le risposte ai tanti interrogativi che affollano la mente degli appassionati.

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Suzuki Bike Day: non solo motori per il brand giapponese

21 June 2026 at 11:00
Per Suzuki la passione non è fatta solo di motori e prestazioni. Da anni il marchio nipponico affianca la propria attività nel settore delle auto, delle moto e dei motori marini, offrendo un impegno concreto anche nel mondo dello sport e nella beneficenza.Il frutto di questi impegni è raccolto nel Suzuki Bike Day, un evento capace di riunire migliaia di appassionati in una giornata dedicata al ciclismo, alla condivisione di valori comuni e alla beneficenza.Organizzato e promosso da Suzuki Italia – dopo il grande successo delle passate edizioni – il Suzuki Bike Day si è replicato anche quest’anno senza deludere, chiudendo questa sesta edizione con circa duemila partecipanti pronti a mettersi in gioco per una causa forte come la raccolta fondi per i bambini malati.<h2>Suzuki Bike Day 2026: tra mare e colline partendo dal Misano World Circuit</h2>Dalla prima manifestazione, datata giugno 2021, l’evento si è evoluto in maniera itinerante, trovando casa dopo le ultime edizioni proprio nella regione dei motori, la Romagna. Ad impreziosire negli ultimi tre anni, il Bike Day, sono state le partenze all’interno di circuiti leggendari del calibro di Monza, Imola e Misano e la partecipazione di atleti e personaggi dello sport come il dirigente sportivo ed ex ciclista professionista Davide Cassani.Il Suzuki Bike Day 2026 è stato ideato su un circuito di lunghezza variabile, dai 50 km della versione breve, agli oltre 65 di quella lunga, consentendo di fatto anche ai partecipanti non agonisti di questo sport, di poter lasciare il proprio segno.<img class="alignnone size-full wp-image-275563" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/sbd2026-3.jpg" alt="" width="1179" height="765" />Il percorso, che si è sviluppato tra mare e colline – ricco di paesaggi mozzafiato - è stato interdetto alla circolazione del traffico cittadino – per quasi la totalità dei chilometri – al fine di garantire maggiore sicurezza ai partecipanti; ad affiancare i quasi duemila partecipanti durante la pedalata vi erano i membri del Team Suzuki che a bordo delle loro vetture ammiraglie, come Suzuki Vitara Hybrid, si assicuravano della salute dei partecipanti; il servizio d’ordine e i fotografi di gara, gestiti sempre dal Team, si sono mossi durante tutto il tragitto su una flotta di moto Suzuki, arricchita dalla presenza di modelli come Suzuki V-Strom e Suzuki SV-7GX.<h2>L’impegno per la Dynamo Camp</h2>Da anni, Suzuki Italia sposa il progetto della Dynamo Camp, un’associazione che da tempo si impegna sul nostro territorio, al fine di offrire programmi di terapia ricreativa a minori affetti da patologie gravi o croniche. La beneficenza devoluta con l’evento è figlia di ogni partecipante, in quanto conseguendo la quota d’iscrizione alla gara, l’intera somma viene devoluta direttamente alla Dynamo Camp; grazie al numeroso consenso raccolto dall’evento nelle ultime tre edizioni, si è raggiunta una somma di circa centomila euro, che ha permesso ad oltre ottanta ragazzi affetti da malattia di ricevere le cure promesse.Le dichiarazioni di Massimo Nalli, presidente e amministratore delegato Suzuki Italia: "una multinazionale come Suzuki - che costruisce auto, moto e motori marini - ha il dovere, oltre che il piacere, di restituire qualcosa ( esperienze come il Bike Day ndr) ai propri clienti e ai potenziali clienti. Noi lo facciamo supportando la passione per lo sport.”<img class="alignnone size-full wp-image-275564" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/sbd2026-2.jpg" alt="" width="1179" height="670" />

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Alpine A110 elettrica: il concept in anteprima a Goodwood

21 June 2026 at 07:30
<div dir="auto">Al <strong>Goodwood Festival of Speed 2026</strong>, in programma dal 9 al 12 luglio prossimi, debutterà il concept di quella che promette di essere una vera sportiva elettrica. Di alto livello i contenuti, tra piattaforma a 800 V, batterie separate e dinamica da pista.</div><h2 dir="auto">Solo elettrica</h2><div dir="auto">Dopo l'arrivo sul mercato dell'ammiraglia <strong>A390 GT</strong>, che <a href="https://www.hdmotori.it/prove/alpine-a390-gt-ammiraglia-elettrica-prova-su-strada/">abbiamo recentemente provato</a>, Alpine con la <strong>terza generazione della A110</strong> accelera verso il futuro elettrico e alza ulteriormente l'asticella in fatto di prestazioni: l'auto <a href="https://www.hdmotori.it/alpine-a110-elettrica-caratteristiche-tecniche/">sarà unicamente elettrica</a>, dando quindi definitivamente addio ai motori termici. Come detto, l'evento scelto dalla Casa francese per presentare questa importante evoluzione è <strong>Goodwood,</strong> dove farà il suo debutto - <strong>dinamico</strong> - un prototipo della nuova sportiva, probabilmente camuffato per celarne l'aspetto.</div><h2 dir="auto">Piattaforma in alluminio</h2><div dir="auto"><img class="alignnone size-full wp-image-275550" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/alpine-performance-platform.jpg" alt="" width="1920" height="1080" /></div><div dir="auto">Il pacchetto tecnico è di assoluto rilievo ed è costruito sulla base della nuovissima <strong>Alpine Performance Platform (APP)</strong>. Si tratta di un'architettura<strong> in alluminio</strong> sviluppata dal Gruppo Renault e studiata appositamente per contenere la massa del veicolo, che è stimata intorno ai <strong>1.500 kg</strong>. Per massimizzare l'agilità e aumentare il piacere di guida, come ci si aspetta dalla A110, i tecnici hanno previsto una soluzione con <strong>due pacchi batteria separati</strong>, posizionati rispettivamente all'anteriore e al posteriore. Questa scelta assicura una migliore distribuzione dei pesi, che dovrebbe essere nel rapporto <strong>40:60</strong>, il tutto con un'altezza da terra uguale a quella dell'attuale modello a benzina. Inoltre, l'avanzata architettura a<strong> 800 Volt</strong> consentirà tempi di ricarica ridotti.</div><h2 dir="auto">Due motori al posteriore</h2><div dir="auto">Le prestazioni sono da vettura sportiva di alto livello: la trazione è affidata a<strong> due motori posizionati sull'asse posteriore</strong> che gestiscono la coppia indipendentemente tra le ruote, replicando il funzionamento di un differenziale. La vettura vanta <strong>un'autonomia stimata di oltre 550 chilometri</strong>. Interessante il fatto che sia stata progettata per completare tre giri al Nürburgring al massimo delle prestazioni, senza mostrare cali di potenza della batteria.</div><h2 dir="auto">Quando arriva</h2><div dir="auto">Dopo l'anteprima a Goodwood, sarà presentato un concept quasi definitivo al <strong>Salone di Parigi</strong> a ottobre, mentre l'arrivo nelle concessionarie è previsto per il 2027.</div>

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Più nero del nero, c&#039;è una vernice capace di assorbire il 99,9% della luce visibile

20 June 2026 at 11:00
Una novità tecnologica che sorprende, perché alza notevolmente la percezione di esclusività. Ultimamente gran parte delle innovazioni e sperimentazioni viene dalla Cina, compresa quest'ultima. Un gruppo di ricercatori del produttore <strong>Nippon Paint</strong> ha presentato una vernice che loro hanno battezzato "<strong><em>ultra-nera</em></strong>" capace di assorbire ben il <strong>99,9% </strong>della <strong>luce visibile.</strong> Qual è l'obiettivo? Portare sulle strade qualcosa finora riservata soltanto a prototipi da esposizione o esperimento scientifico, aprendo la porta a una nuova era per le finiture di lusso.<h2>Non è una novità assoluta</h2>L'idea di un'auto in grado di annullare i riflessi non è una novità assoluta nel pianeta delle quattro ruote. Già nel 2019, in occasione dell'IAA, <a href="https://www.hdmotori.it/bmw-ix3-flow-edition/">BMW</a> aveva stupito tutti quanti con la <strong>X6 Vantablack</strong>, un esemplare rivestito con un materiale capace di assorbire il 99,965% della radiazione luminosa. Tuttavia, il Vantablack, composto da miliardi di nanotubi di carbonio allineati verticalmente, presentava limiti insormontabili per la produzione su larga scala: costi esorbitanti e una fragilità estrema che rendeva la superficie quasi impossibile da conservare.<h2>Assorbimento strutturale e nanotubi</h2>Tornando al presente, la nuova soluzione proposta dai ricercatori Zhiwei Liu, Changyi Pan e Jet Cui punta ad andare oltre gli ostacoli visti nel passato, attraverso un approccio tecnico differente. La vernice combina <strong>nanotubi di carbonio </strong>con <strong>particelle di fuliggine</strong> sintetizzate artificialmente in una miscela a base acquosa. A differenza delle vernici nere tradizionali, che si affidano esclusivamente ai pigmenti per assorbire la luce, questo materiale sfrutta il cosiddetto <strong>"assorbimento strutturale"</strong>. Le particelle di fuliggine si depositano lungo i nanotubi creando una microstruttura finissima che disperde la luce incidente più volte, intrappolandola in modo ancora più efficace all'interno del rivestimento.<h2>Verso la produzione in serie?</h2>Uno dei punti di forza della nuova <a href="https://www.hdmotori.it/nuova-bmw-serie-7-debutta-lesclusiva-vernice-dual-finish/">vernice</a> cinese, i cui risultati sono stati pubblicati sulla rivista scientifica <em>Matter &amp; Light</em>, è la sua <strong>durabilità</strong>. Per dimostrare la fattibilità industriale, i ricercatori hanno sottoposto il rivestimento a test severi: esposizione a un'umidità del 95% a 40 gradi Celsius, prove di resistenza termica e sollecitazioni meccaniche. I risultati indicano che le proprietà di assorbimento rimangono praticamente inalterate, rendendo la vernice più adatta all'uso quotidiano e alla lavorazione industriale rispetto al precedente Vantablack.Nonostante i risultati siano promettenti, la ricerca non è ancora conclusa. Il team sta considerando l'utilizzo di strutture multistrato o di pellicole speciali per ridurre ulteriormente i riflessi residui e aumentare ancora la capacità di assorbimento. Sebbene non sia ancora stata definita una data certa per l'ingresso in produzione di serie, l'interesse dell'industria automobilistica è elevato, poiché una simile finitura potrebbe ridefinire gli standard di eleganza e avanguardia tecnologica per i veicoli del futuro.

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Il GPS ottimizza l&#039;efficienza della batteria: il nuovo brevetto di BYD

20 June 2026 at 07:30
Fino ad ora, i <strong>veicoli elettrici</strong> utilizzavano i dati provenienti dal <strong>sistema di navigazione</strong> per gestire in modo predittivo l'energia in trazione e frenata o per preparare le batterie prima di una ricarica. Adesso, il colosso cinese <a href="https://www.hdmotori.it/byd/">BYD</a> punta a fare un deciso passo avanti con la registrazione di un nuovo brevetto che estende l'utilizzo dei dati GPS anche alla<strong> gestione termica della batteria</strong> per l'intera durata del tragitto.<h2>Ridurre al minimo le dispersioni</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275537" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/byd-blade-battery.jpg" alt="" width="1600" height="933" />Questa innovazione si basa su un sistema definito a "doppia curva". Incrociando costantemente i<strong> dati sulla temperatura</strong> provenienti dalla batteria con <strong>le informazioni del percorso</strong> impostato nel sistema di navigazione, il software riesce a individuare una sorta di "mappa termica" ideale. Il confronto continuo consente al veicolo di <strong>anticipare le necessità del motore</strong>, prevenendo cali repentini di temperatura o picchi di potenza. In questo modo, si prevengono le improvvise ed energeticamente dispendiose attivazioni del sistema di riscaldamento o raffreddamento, <strong>minimizzando le inutili dispersioni di energia.</strong><h2>Aumentare l'autonomia</h2>Regolando in modo dinamico i target termici, BYD riesce a <strong>migliorare le prestazioni,</strong> ma soprattutto <strong>l'efficienza</strong> e di conseguenza ad <strong>aumentare l'autonomia</strong> del veicolo. Questa soluzione software sarà fondamentale per le batterie di prossima generazione, come quelle allo <a href="https://www.hdmotori.it/stories/batterie-stato-solido/">stato solido</a> o quelle al <a href="https://www.hdmotori.it/catl-batterie-ioni-sodio-auto-elettriche-2026/">sodio</a>, che richiedono intervalli termici di funzionamento piuttosto stretti. Un sistema flessibile come quello allo studio da parte della Casa cinese consentirà una<strong> maggiore stabilità alle celle</strong> senza dover implementare dispendiose modifiche strutturali, garantendo <strong>migliori economie di scala</strong> e un risparmio sui materiali.

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Ferrari smentisce: "Non serve acquistare la Luce per accedere alle più esclusive"

19 June 2026 at 19:00
I primi a riportare la notizia sono stati i giornalisti di <em>Bloomberg</em>, i quali hanno innescato la miccia della bomba che è deflagrata poco dopo: per accedere alle liste d'acquisto per le <strong>Ferrari</strong> più esclusive bisogna passare prima dalla <strong>Luce</strong>. Da Maranello arriva la <strong>secca smentita</strong> tramite le parole del Chief Marketing Officer<i>, </i>Enrico Galliera, che non ci ha girato molto attorno e ha bollato questa roboante indiscrezione come <strong>totalmente falsa</strong>. Dunque, passare dalla "tagliola" forzosa della Luce non sarebbe una pratica in voga in casa Ferrari per ottenere un posto migliore nelle selezionatissime liste d'attesa delle serie limitate.<h2>La smentita da Maranello</h2>A Maranello non hanno affatto gradito la nuova pubblicità poco lusinghiera nei confronti del loro prodotto più discusso dell'ultimo decennio, la <strong>Luce</strong> per l'appunto. La prima elettrica del Cavallino Rampante torna a smuovere le acque dell'automotive, stavolta in modo non volontario. Galliera ha tenuto a precisare che l'azienda si muove in una direzione totalmente diversa da quella descritta da <em>Bloomberg</em> (e da tutti gli altri): "<em>Fin dall'inizio abbiamo chiarito ai nostri clienti che questa vettura è stata progettata per un pubblico di riferimento differente</em>", ha dichiarato."<em>Siamo felici per i clienti che desiderano acquistarla, ma dobbiamo assicurarci che chiunque lo faccia sia pienamente convinto dell'acquisto. Non deve esserci alcuna forzatura. </em><span dir="auto"><em>Se un cliente è costretto ad acquistare un veicolo e dice "Non mi piace", allora distruggerà il valore del prodotto, ed è quello che è successo ad altri marchi di veicoli elettrici sul mercato</em>", ha proseguito il manager.</span><p class="article-paragraph skip"><span dir="auto">“<em>Il nostro messaggio è stato molto chiaro. Questa vettura <strong>non verrà imposta a nessuno</strong>, dovrebbe essere data solo al cliente che desidera acquistarla”, ha aggiunto. “Vorrei ripeterlo: la <a href="https://www.hdmotori.it/la-luce-spegne-il-mito-del-cavallino/">Luce</a> è un'altra variante della nostra gamma, quindi i vantaggi che il cliente ottiene acquistandola sono gli stessi di qualsiasi altra Ferrari. Acquistare una Luce arricchisce il suo garage, ma non dà il diritto né l'obbligo di acquistare qualcos'altro”.</em></span></p><h2>Perché questo fraintendimento</h2>La questione nasce perché <a href="https://www.hdmotori.it/ferrari-luce-accedere-hypercar/"><em><span dir="auto">Bloomberg</span></em></a><span dir="auto"> avrebbe riportato delle conversazioni con alcuni clienti che sarebbero stati contattati direttamente da Ferrari e ai quali sarebbe stato consigliato l'acquisto di una Luce perché li avrebbe aiutati, o avrebbe garantito loro di mantenere il proprio posto tra i clienti più importanti del marchio. </span><span dir="auto">Tuttavia, questo sarebbe un falso come ampiamente dichiarato direttamente da Ferrari che ha voluto archiviare al più presto la questione, prima di innescare un ulteriore polverone, o peggio ancora, intorno alla Luce. </span>

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Fiat Doblò EasyPRO, concretezza ed efficienza per il lavoro quotidiano

19 June 2026 at 18:30
Arriva sul mercato il nuovo <strong>Doblò EasyPRO</strong>, la proposta che <strong>Fiat Professional</strong> ha pensato per chi con il furgone ci lavora ogni giorno e non ha bisogno di fronzoli, ma di ottimizzare i costi e i tempi. Il modello si inserisce nella strategia di <a href="https://www.hdmotori.it/stellantis-smart-compact-van-novita/"><strong>Stellantis Pro One</strong></a>, che guida il mercato dei van compatti in Europa, e va a occupare lo scalino d'accesso della gamma, puntando su prezzi più bassi e tanta concretezza.<h2>Frontale robusto e interni riorganizzati</h2>Il <strong>design esterno</strong> dice già tutto: la parte anteriore è stata modificata con linee più massicce, studiate appositamente per incassare i piccoli urti e i graffi tipici dei cantieri o delle consegne in città. Dentro, l’abitacolo è stato ridisegnato per recuperare spazio e migliorare l’ergonomia del posto guida.La modularità si gestisce principalmente con il <strong>sistema <em>Flexiseat</em></strong>: il sedile del passeggero si abbatte completamente in pochi secondi, liberando una superficie piatta che prolunga il pavimento del vano di carico. In questo modo si possono caricare agevolmente attrezzature lunghe o colli ingombranti.<h2>Abitacolo modulare: un vero ufficio mobile</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275470" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/DoblEasyPRO-1.jpg" alt="" width="1200" height="675" />Per chi ha bisogno di lavorare anche durante le soste, il lato passeggero può essere equipaggiato con il <strong><em>Modutable</em> opzionale</strong>. Questa superficie scorrevole trasforma la cabina in un ufficio in movimento o in un tavolino per le pause, offrendo spazio per un laptop e un portabicchieri integrato.Il sistema è pensato nei minimi dettagli:<ul> <li>può essere riposto nel bagagliaio quando non utilizzato per liberare spazio;</li> <li>un separatore verticale sotto il tavolino evita che gli oggetti nel vano piedi scivolino nella zona di guida;</li> <li>integra una pratica tasca per custodire in sicurezza un tablet o un laptop.</li></ul><h2>Soluzioni intelligenti per l'organizzazione interna</h2>Il veicolo ottimizza la vita a bordo attraverso una serie di scomparti e funzioni ingegnose, pensate per chi si occupa di consegne o interventi sul campo:<ul> <li><strong>Dashbox (dal 2027):</strong> un vano portaoggetti supplementare sulla parte superiore della plancia per gli oggetti d'uso frequente;</li> <li><strong>Drivedrawer:</strong> uno scomparto nascosto sotto il sedile del guidatore, ideale per documenti ed effetti personali;</li> <li><strong>Moduconsole:</strong> una console centrale amovibile con portabicchieri e vano chiuso;</li> <li><strong>Magic Cargo:</strong> un sistema che sfrutta il terzo posto centrale; quando non serve, il sedile si ripiega e apre un passaggio dedicato per il trasporto di oggetti particolarmente lunghi;</li> <li><strong>presa 220 V:</strong> utile per ricaricare PC, tablet o altri dispositivi di lavoro durante gli spostamenti.</li></ul><h2>Prestazioni, motori e posizionamento di mercato</h2><strong>Fiat Doblò EasyPRO</strong> mantiene intatti i punti di forza storici della gamma, senza compromessi sulle prestazioni. È disponibile in due lunghezze, con una capacità di carico da 650 kg a 1 tonnellata e un volume utile che raggiunge i 4,4 m³.Sul fronte delle motorizzazioni, l'offerta garantisce la massima flessibilità:<ul> <li>una versione 100% elettrica con autonomia fino a 270 km;</li> <li>propulsori termici tradizionali;</li> <li>in futuro, una motorizzazione mild hybrid.</li></ul>Infine, la strategia commerciale punta tutto sull'accessibilità. <strong>Doblò EasyPRO</strong> viene proposto a un prezzo altamente competitivo e inferiore rispetto al resto della gamma. Questa scelta lo rende la soluzione ideale sia per le esigenze delle grandi flotte aziendali, sia per i professionisti e gli artigiani che si affacciano per la prima volta sul mercato.[drivek_widget brand_id="fiat" model_id="500-electric-3-1"]

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Suzuki SV-7GX: lo storico motore a V si trasforma in una crossover da viaggio

19 June 2026 at 18:00
Il mercato delle medie cilindrate si arricchisce con una proposta che punta dritto alla concretezza. Si chiama <strong>Suzuki SV-7GX</strong> ed è una crossover stradale nata con un obiettivo preciso. Fare bene tutto. Il claim scelto dalla casa, <em>“With every beat, the experience expands”</em>, sintetizza l'idea di una moto totale, capace di muoversi senza affanni tra le curve di un passo montano, nel traffico della settimana o nei viaggi a lungo raggio con bagagli al seguito.Ad Hamamatsu non sono ripartiti da un foglio bianco, ma hanno sfruttato una delle basi tecniche più solide del listino: la piattaforma della SV650. Da qui arrivano il telaio e lo storico bicilindrico a V da 645 cc. La <strong>SV-7GXS</strong>, però, evolve questo concetto prendendo l'esperienza accumulata da Suzuki nel settore del turismo e declinandola in chiave moderna, con una dotazione di serie completa e una linea di accessori dedicati.<h2>Aerodinamica e vita a bordo: come cambia il comfort</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275485" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/sv7-gx-blue-static-024.jpg" alt="" width="1280" height="759" />Il look gioca su un equilibrio tra spigoli e linee filanti. Non è solo estetica: le forme sono passate attraverso lunghi test in galleria del vento per garantire che la protezione dall'aria sia efficace quando si viaggia in autostrada. <strong>Davanti spicca </strong>un <strong>cupolino compatto </strong>con <strong>fari a LED</strong>, progettati con un fascio luminoso ottimizzato per non lasciare zone d'ombra all'interno delle curve durante la guida notturna. Pensando ai viaggiatori, <a href="https://www.hdmotori.it/suzuki-gsx-8r-look-hayabusa-25th-anniversaire/">Suzuki</a> offre di serie sia i paramani sia il parabrezza regolabile su tre posizioni, con un'escursione totale di 50 mm.Anche l'ergonomia è stata ridisegnata da zero. La posizione in sella non è quella di una <a href="https://www.hdmotori.it/suzuki-gsx-8r-evo-gsx-8s-evo-design-specifiche-motore/">naked</a> pura, ma non ricalca nemmeno le endurone stradali: è una via di mezzo che mantiene il busto abbastanza eretto ma pronto a caricare l'avantreno quando si vuole spingere. Il manubrio largo in alluminio a sezione variabile e il <strong>serbatoio da 17,4 litri</strong> aiutano a stringere bene la moto tra le gambe, mentre l'altezza della sella a soli 795 mm da terra è una garanzia per appoggiare i piedi con sicurezza in ogni manovra. Infine, chi siede dietro non è stato dimenticato: la porzione di sella per il passeggero è rialzata per migliorare la visuale e imbottita per le lunghe distanze, supportata dalle maniglie integrate direttamente nel portapacchi posteriore.<h2>Motore e gestione elettronica</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275483" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/sv7-gx-blue-static-014.jpg" alt="" width="1280" height="757" />Il cuore della SV-7GX è il collaudato<strong> bicilindrico a V di 90° da 645 cc</strong> a liquido, apprezzato per affidabilità, elasticità e piacere di guida. In questa configurazione eroga 73,4 CV (54 kW) e 64 Nm di coppia, offrendo una risposta pronta ai bassi regimi e una spinta costante fino ai regimi più elevati.Omologato Euro 5+, registra consumi contenuti di 4,2 l/100 km che permettono un’autonomia superiore ai 400 km grazie al serbatoio da 17,4 litri. Il propulsore e l'elettronica di bordo sono gestiti in modo integrato dal <em>Suzuki Intelligent Ride System</em> (S.I.R.S.), che include:<ul> <li><strong>“scegliiltiro” (Suzuki Drive Mode Selector):</strong> tre mappe motore per variare l'erogazione;</li> <li><strong>“aprisereno” (Suzuki Traction Control System):</strong> controllo di trazione regolabile su tre livelli e disattivabile;</li> <li>l'acceleratore elettronico <strong>Ride-by-Wire;</strong></li> <li>i dispositivi <strong>Suzuki Easy Start System</strong> e <strong>“Partifacile"</strong> (Low RPM Assist) per facilitare le partenze;</li> <li>il sistema <strong>“Cambiarapido”</strong> (Bi-directional Quick Shift System) e l’antibloccaggio <strong>ABS</strong>.</li></ul><h2>Ciclistica ed equilibrio stradale</h2>Su strada, la <strong>SV-7GX</strong> si affida a una struttura collaudata, basata sul noto telaio a traliccio in acciaio abbinato a un forcellone tubolare. Il comportamento del retrotreno è gestito da un monoammortizzatore regolabile nel precarico su sette livelli con leveraggio progressivo, mentre davanti lavora una classica forcella telescopica da 41 mm.L'impronta a terra passa per cerchi da 17 pollici che calzano <strong>gomme Pirelli Angel GT II</strong> (120/70 all'anteriore e 160/60 al posteriore), una scelta mirata a garantire stabilità e grip. Invariato e concreto anche il comparto freni, con un doppio disco anteriore da 290 mm morso da pinze a quattro pistoncini e un elemento posteriore singolo da 240 mm. Il tutto si traduce in un peso complessivo di 211 kg in ordine di marcia.<h2>Strumentazione, connettività e mercato</h2><img class="alignnone size-full wp-image-275484" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/06/sv7-gx-blue-static-001.jpg" alt="" width="1200" height="749" />Il <strong>display TFT a colori da 4,2 pollici</strong> si autoregola nella luminosità grazie a un sensore integrato, mostrando in modo chiaro le informazioni di viaggio e lo stato della moto. Tramite l'app <em>Suzuki Ride Connect+</em> (iOS/Android), il sistema permette la navigazione passo-passo e la visualizzazione delle notifiche di chiamate, messaggi (anche da app social), calendario, meteo, limiti di velocità e traffico. Da remoto, l'app consente di controllare il contachilometri totale e parziale, livello del carburante, consumi passati, ultima posizione di parcheggio e percorso effettuato. Presente anche una porta USB-C accanto alla strumentazione.La <strong>SV-7GX</strong> sarà disponibile da settembre 2026. Le colorazioni saranno <strong>Bianco Cortina</strong>, <strong>Blu Zante</strong>, <strong>Grigio Buffalo</strong> e <strong>Nero Dubai.</strong> La gamma di accessori originali comprende il bauletto da 45 litri, le borse laterali semirigide espandibili, la borsa da serbatoio, la sella comfort rialzata e il parabrezza maggiorato.I prezzi al pubblico (Franco Concessionario, IVA inclusa) sono:<ul> <li><strong>SV-7GX Bianco Cortina:</strong> 7.990 Euro</li> <li><strong>SV-7GX Blu Zante, Grigio Buffalo, Nero Dubai:</strong> 8.290 Euro</li></ul>&nbsp;

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Changan Deepal S05 Ultra Hybrid arriva in Italia: a partire da 33.900 euro

19 June 2026 at 17:30
<strong>Changan</strong> prepara la sua offensiva sul mercato italiano con il lancio della nuova <strong>Deepal S05 Ultra Hybrid</strong>. Siamo al cospetto di un C-SUV con tecnologia plug-in che proverà a convincere il pubblico europeo grazie ad alcune interessanti frecce nascoste nella faretra. Tra l'altro, proprio per risultare ancora più attraente agli occhi del pubblico nostrano, questo veicolo è stato sviluppato beneficiando del contributo del <strong>Changan European Design Center di Torino</strong>.<h2>Ispirazione aeronautica</h2>Il design della Deepal S05 Ultra Hybrid è stato insignito del <strong>iF Design Award 2025</strong>, merito di uno stile pulito che trae ispirazione dal mondo dell’aeronautica. La silhouette è contraddistinta da linee fluide, finestrini senza cornice e maniglie a scomparsa, mentre al posteriore spiccano le luci a tutta ampiezza con logo luminoso integrato e uno spoiler a forma di V con la terza luce di stop incorporata.Un elemento estetico distintivo e funzionale è rappresentato dall’indicatore del livello di ricarica a forma di anello, posizionato sul montante posteriore, che rende riconoscibile lo stato della batteria dall'esterno. La vettura, lunga 4.598 mm, vanta un passo importante di 2.880 mm, garantendo un'abitabilità notevole per tutti i passeggeri.<h2>Interni e dotazioni</h2>A bordo, la tecnologia è protagonista assoluta grazie all'<strong>Intelligent Cockpit</strong>, dominato da un touchscreen centrale da <strong>15,4 pollici</strong> con risoluzione 2,5K ultra-HD, orientabile verso il conducente. L'esperienza di guida è arricchita dall'innovativo <strong>AR HUD </strong>(Augmented Reality Head-Up Display) personalizzabile, che proietta le informazioni principali direttamente sul parabrezza.Per il comfort del passeggero anteriore è disponibile il <strong>“Queen’s Seat”</strong>, dotato di supporto per le gambe allungabile elettricamente, mentre la sensazione di spazio è amplificata dal tetto panoramico in vetro da 1,9 m². Sul fronte della sicurezza, la gamma offre di serie ben 17 sistemi avanzati di assistenza alla guida (ADAS) per una guida assistita di livello 2, oltre a funzioni innovative come la telecamera a 360° con vista “Transparent Chassis” e il monitoraggio per bambini e animali domestici.<h2>La tecnologia Ultra-Hybrid</h2>Il sistema di propulsione plug-in hybrid combina un potente motore elettrico sincrono da 172 kW (234 CV) con un'unità termica a benzina da 1,5 litri da 63 kW (86 CV), per una potenza complessiva massima di <strong>190 kW (258 CV)</strong>. La batteria al litio-ferro-fosfato (LFP) da 18,4 kWh permette un'autonomia in modalità elettrica fino a 100 km, mentre l'autonomia combinata raggiunge i 1.060 km.[gallery ids="275509,275514,275513,275511,275512"]Per quanto riguarda la ricarica, la Deepal S05 supporta la tecnologia rapida in corrente continua fino a 55 kW, che consente di passare dal 30% all’80% della carica in soli 15 minuti. È inclusa inoltre la funzione <strong>Vehicle-to-Load (V2L)</strong> fino a 6kW, utile per alimentare dispositivi esterni.<h2>Listino prezzi</h2>In Italia, la gamma si articola in due versioni, <strong>Pro e Max</strong>, entrambe con garanzie estese: 7 anni o 160.000 km sul veicolo e 8 anni o 200.000 km sui componenti elettrici.<ul> <li><strong>Pro:</strong> il listino parte da <strong>33.990 euro;</strong></li> <li><strong>Max:</strong> proposta a partire da <strong>37.990 euro</strong>, include dotazioni extra come il portellone elettrico, il volante riscaldato e i sedili ventilati con memoria.</li></ul>Nell'ambito dell'iniziativa di lancio <strong>“STAY IN THE GAME”</strong>, valida fino al 30 giugno 2026, Changan propone la versione Pro a un prezzo promozionale di <strong>29.490 euro</strong> con optional inclusi. Sono inoltre disponibili offerte di finanziamento (229 euro al mese) o leasing (198 euro al mese) studiate per rendere la mobilità elettrificata accessibile a una vasta platea di clienti.

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Toyota fa piazza pulita, il nuovo CEO taglia i modelli non profittevoli

19 June 2026 at 17:00
L'assemblea annuale degli azionisti del colosso giapponese ha ufficializzato l’arrivo di<strong> Kenta Kon</strong> nel ruolo di CEO. Il costruttore numero 1 al mondo per vendite ha scelto di affidare il futuro alle idee del laureato in economia, presso l'università di Tohoku nel 1991, che per anni a ricoperto il ruolo di segretario personale del presidente Akio Toyoda.Kon si siederà sulla poltrona di<strong> Akio Toyoda</strong>, pronipote del fondatore, che resterà una figura apicale nel consiglio di amministrazione di Toyota. Kenta Kon porterà delle idee innovative, mentre Toyoda continuerà a indirizzare l’azienda verso un futuro multi-energetico, in cui le <a href="https://www.hdmotori.it/toyota-celica-2027-ritorno-caratteristiche-anticipazioni/" target="_blank" rel="noopener">auto sportive</a> con motori termici avranno ancora un ruolo di primo piano. L’insediamento del nuovo CEO porterà immediatamente un cambio radicale del più grande costruttore automobilistico al mondo con una semplificazione del listino.<h2>Piano di crescita</h2>L’ex responsabile finanziario del gruppo, con una reputazione di<strong> "uomo dei conti"</strong> ha individuato uno dei punti deboli del marchio delle tre ellissi. Per migliorare la reddittività occorrerà eliminare quei modelli che hanno oggi scarso appeal e non portano più un valore reale. Un intervento resosi necessario dalla rivoluzione che attende il colosso giapponese con il lancio di <strong>nuovi modelli.</strong>La forza di Toyota è continuare a proporre utilitarie, berline, SUV, pick-up, veicoli commerciali e modelli iconici come la <strong>Land Cruiser Serie 70</strong>. Una ventaglio di scelte che garantisce grande vantaggi per i clienti, tuttavia la gamma attuale è sin troppo allargata con varianti che fanno lievitare i costi senza apportare un beneficio proporzionato al costruttore. Il Gruppo nipponico ha già deciso di tagliare la<a href="https://www.hdmotori.it/lexus-articoli-n574985-lexus-lf-zl-concept-2026-caratteristiche-immagini/" target="_blank" rel="noopener"><strong> Lexus LF-ZC</strong></a>, berlina 100% elettrica prevista come potenziale ammiraglia per rivoluzionare l’<strong>immagine del brand premium</strong>. La Casa nipponica dovrà crescere in modo ragionato, evitando uno spreco di risorse in un mercato sempre più complesso.[caption id="attachment_272651" align="alignnone" width="1200"]<img class="size-full wp-image-272651" src="https://www.hdmotori.it/app/uploads/2026/05/Toyota-GR-Lexus.jpg" alt="Il segreto Toyota con le auto Lexus" width="1200" height="800" /> Il piano di Toyota con le sportive Lexus[/caption]<h2>Interventi mirati</h2>Seguendo il <strong>diktat di Toyoda</strong>, il nuovo CEO intende continuare a investire in benzina, diesel, ibrido e plug-in hybrid, con priorità assoluta all’aumento della capacità produttiva dei modelli ibridi, particolarmente richiesti in mercati come Stati Uniti e Giappone. Kon ha chiarito che la semplificazione riguarderà solo le attività inefficienti allo scopo di migliorare i margini aziendali. Si prevedono meno varianti e opzioni, ma proposte chiare e che non creeranno confusione.Pur conservando il primato di società giapponese più capitalizzata,<strong> Toyota</strong> deve stare attenta allo sviluppo repentino dei nuovi major cinesi. Eliminare progetti poco efficienti sul piano dei bilanci offrirà la possibilità rafforzare la posizione dominante della <strong>gamma ibrida</strong> attuale, proiettandosi con ottimismo su nuove soluzioni tecnologiche. La Casa nipponica, del resto, è ancora convinta che le EV raggiungeranno una quota soltanto limitata del mercato globale nei prossimi anni. Il nuovo CEO vuole conservare una immagine innovativa senza tradire il patrimonio genetico che ha reso Toyota il marchio leader mondiale per vendite.[drivek_widget brand_id="toyota" model_id="c-hr-plus"]

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Rispunta la Ferrari di Michael Jordan, mistero risolto dopo 24 anni

19 June 2026 at 16:30
Quando una leggenda dello sport sceglie una icona del mondo dei motori si crea una legame difficile da spezzare. Tra la Casa modenese e il cestista americano più famoso della storia della NBA c’è sempre stata una connessione unica. Una storia cominciata il 29 maggio 1997, quando tra le mani fatate di<strong> Michael Jordan</strong> arrivò una 550 Maranello dalla storica concessionaria Ferrari del North Carolina, Foreign Cars Italia.Jordan si innamorò subito dell’auto e guidò la Barchetta di Maranello durante le partite più importanti della sua carriera. Due settimane dopo averla ricevuta in dote il nativo di New York celebrò il suo quinto titolo NBA con i <strong>Chicago Bulls.</strong> In quella indimenticabile notte il numero 23 fu immortalato in una celebre foto mentre lasciava lo United Center al volante di questo iconico esemplare con un sigaro in mano e il trofeo al seguito.<h2>Un’auto generazionale</h2>Commercializzata dal 1996, la 550 Maranello è nota per essere una delle vetture del Cavallino più belle di tutto i tempi. Rappresentò anche una svolta per la Casa modenese nel segmento delle berlinette sportive a motore anteriore, dal quale mancava dagli anni ‘60/’70. La 2+2 presentava una meccanica raffinata con un tradizionale 12 cilindri per una potenza di 485 CV. La vettura raggiungeva una velocità massima di 320 km/h, e un'accelerazione <strong>da 0 a 100 km/h in 4,4 secondi.</strong>Il modello che avrebbe ispirato la creazione delle Air Jordan XIV, ha affrontato circa <strong>10.300 km</strong>, per lo più con il più grande giocatore di basket di tutti i tempi. Nei suoi ultimi anni con i Chicago Bulls, Michael era solito girare per le vie della città a bordo della vettura italiana. Il 4 dicembre 2002 Jordan decise di cedere la 550 Maranello alla <strong>Lake Forest Sports Cars</strong>. Da quel giorno la vettura sparì dai radar.<blockquote class="instagram-media" style="background: #FFF; border: 0; border-radius: 3px; box-shadow: 0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15); margin: 1px; max-width: 540px; min-width: 326px; padding: 0; width: calc(100% - 2px);" data-instgrm-captioned="" data-instgrm-permalink="https://www.instagram.com/p/DZnnJianVC6/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" data-instgrm-version="14"><div style="padding: 16px;">&nbsp;<div style="display: flex; flex-direction: row; align-items: center;"><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 40px; margin-right: 14px; width: 40px;"></div><div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center;"><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 100px;"></div><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 60px;"></div></div></div><div style="padding: 19% 0;"></div><div style="display: block; height: 50px; margin: 0 auto 12px; width: 50px;"></div><div style="padding-top: 8px;"><div style="color: #3897f0; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: 550; line-height: 18px;">Visualizza questo post su Instagram</div></div><div style="padding: 12.5% 0;"></div><div style="display: flex; flex-direction: row; margin-bottom: 14px; align-items: center;"><div><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(0px) translateY(7px);"></div><div style="background-color: #f4f4f4; height: 12.5px; transform: rotate(-45deg) translateX(3px) translateY(1px); width: 12.5px; flex-grow: 0; margin-right: 14px; margin-left: 2px;"></div><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; height: 12.5px; width: 12.5px; transform: translateX(9px) translateY(-18px);"></div></div><div style="margin-left: 8px;"><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 50%; flex-grow: 0; height: 20px; width: 20px;"></div><div style="width: 0; height: 0; border-top: 2px solid transparent; border-left: 6px solid #f4f4f4; border-bottom: 2px solid transparent; transform: translateX(16px) translateY(-4px) rotate(30deg);"></div></div><div style="margin-left: auto;"><div style="width: 0px; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-right: 8px solid transparent; transform: translateY(16px);"></div><div style="background-color: #f4f4f4; flex-grow: 0; height: 12px; width: 16px; transform: translateY(-4px);"></div><div style="width: 0; height: 0; border-top: 8px solid #F4F4F4; border-left: 8px solid transparent; transform: translateY(-4px) translateX(8px);"></div></div></div><div style="display: flex; flex-direction: column; flex-grow: 1; justify-content: center; margin-bottom: 24px;"><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; margin-bottom: 6px; width: 224px;"></div><div style="background-color: #f4f4f4; border-radius: 4px; flex-grow: 0; height: 14px; width: 144px;"></div></div>&nbsp;<p style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; line-height: 17px; margin-bottom: 0; margin-top: 8px; overflow: hidden; padding: 8px 0 7px; text-align: center; text-overflow: ellipsis; white-space: nowrap;"><a style="color: #c9c8cd; font-family: Arial,sans-serif; font-size: 14px; font-style: normal; font-weight: normal; line-height: 17px; text-decoration: none;" href="https://www.instagram.com/p/DZnnJianVC6/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading" target="_blank" rel="noopener">Un post condiviso da CURATED (@wearecurated)</a></p></div></blockquote><script async src="//www.instagram.com/embed.js"></script><h2>Torna sul mercato</h2>Per quasi un quarto di secolo nessuno era consapevole di dove potesse trovarsi la Rossa. Dopo tante illazioni, la 550 Maranello è stata rinvenuta e potrebbe esaudire il desiderio di qualche facoltoso collezionista, cresciuto con la maglia <strong>numero 23 di Jordan</strong>. Le buone condizioni generali e il basso chilometraggio del telaio 108712 la trasformeranno in uno degli esemplari più desiderati del panorama collezionistico globale.CURATED ha annunciato che tutte le informazioni verranno rilasciate nei prossimi tempi, creando ulteriore suspence. Ciò che conta è che la <strong>Ferrari 550 Maranello</strong>, appartenuta a <a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n594278-michael-jordan-pininfarina-battista-basket/" target="_blank" rel="noopener">Jordan</a>, cambierà proprietario nell’autunno del 2026. Dopo 24 anni avvolti dal mistero l’auto emiliana è pronta a rubare la scena ed è lecito attendersi una cifra di vendita da capogiro.

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L&#039;UE prepara la stangata alle plug-in cinesi: perché Bruxelles pensa ai dazi

19 June 2026 at 16:00
Siamo al cospetto di un nuovo capitolo nella guerra commerciale tra l'<strong>Unione Europea</strong> e la <strong>Cina</strong> nel settore automobilistico. Secondo le indiscrezioni raccolte dalle principali testate di settore e dal quotidiano economico tedesco <em>Handelsblatt</em>, la Commissione Europea è pronta a introdurre <strong>dazi compensativi </strong>sulle auto<strong> ibride plug-in </strong>(PHEV)<strong> prodotte in Cina</strong>. Questa misura, che segue quella già attiva dal 2024 per i veicoli 100% elettrici, rappresenta una mossa strategica per tutelare l'industria automobilistica continentale da quella che viene definita una concorrenza sleale sostenuta dai sussidi statali orientali.<h2>Le ragioni economiche</h2>La motivazione principale dietro questa imminente "stangata" risiede nell'esigenza di riequilibrare il mercato. Bruxelles sostiene che i costruttori della Repubblica Popolare abbiano beneficiato per anni di massicci <strong>sussidi pubblici</strong>. Questi aiuti di Stato avrebbero permesso alle aziende cinesi di mantenere prezzi di listino estremamente bassi, rendendo i loro prodotti artificialmente più competitivi rispetto a quelli dei produttori europei, che devono invece affrontare costi di produzione e standard normativi più onerosi.Oltre alla questione dei sussidi, l'Unione Europea mira a contrastare il <strong>pesante deficit commerciale</strong> nei confronti della Cina. La dipendenza del blocco europeo dalle forniture critiche cinesi, come le terre rare, unita a un disavanzo commerciale crescente, ha spinto i leader dell'<a href="https://www.hdmotori.it/auto-articoli-n611043-mercato-batterie-auto-elettriche-cina-europa/">UE</a> a discutere misure più incisive per proteggere la sovranità industriale del continente. I dazi compensativi servono quindi a neutralizzare il vantaggio competitivo ottenuto illegalmente tramite il sostegno governativo nel paese d'origine.<h2>La mossa tattica dei colossi cinesi</h2>Perché Bruxelles ha deciso di colpire proprio ora le ibride ricaricabili? La risposta risiede nel repentino cambio di rotta commerciale dei colossi asiatici. Quando nel 2024 l'Europa ha introdotto <a href="https://www.hdmotori.it/dazi-auto-elettriche-trattative-cina-ue-prezzo-minimo/">dazi</a> sulle auto a zero emissioni, i produttori cinesi hanno rapidamente modificato la loro strategia: hanno iniziato a puntare massicciamente sulle <strong>plug-in hybrid</strong>, che fino ad oggi erano soggette solo alla normale tassa di importazione del 10%.I risultati di questa strategia sono stati immediati e dirompenti. In soli diciotto mesi, la presenza di modelli cinesi nella classifica delle 10 auto plug-in più economiche sul mercato è passata da tre a nove unità. In Italia e in Europa, le immatricolazioni di questo segmento hanno registrato un balzo straordinario, con una <strong>crescita del 71% </strong>solo nel mese di maggio 2026. Di fronte a questa "nuova ondata", la Commissione ha capito che i dazi sulle elettriche non erano più sufficienti a proteggere il mercato interno e ha deciso di estendere le tariffe anche alle ibride.<h2>Le Case automobilistiche coinvolte</h2>I nuovi dazi colpiranno i principali attori della mobilità elettrificata cinese che hanno investito pesantemente in Europa. Tra i nomi più citati figurano <strong>BYD, Chery, SAIC (proprietaria del marchio MG) e Geely</strong>. BYD, per esempio, ha recentemente lanciato modelli come la <a href="https://www.hdmotori.it/prove/byd-dolphin-g-dm-i-eu-lutilitaria-ibrida-plug-in-da-1-000-km/">Dolphin G DM-i</a>, sviluppati specificamente per il gusto e le esigenze degli automobilisti europei.Tuttavia, i produttori cinesi non stanno a guardare e hanno già pronti dei contropiani. La soluzione per evitare i dazi è semplice: <strong>produrre direttamente in Europa</strong>. BYD ha già annunciato l'apertura di un impianto a Szeged, in Ungheria, mentre Chery è in procinto di avviare la produzione in Spagna. Poiché i dazi vengono applicati in base al luogo di produzione e non alla nazionalità del marchio, le auto assemblate entro i confini dell'Unione Europea ne rimarrebbero escluse.Resta ora da capire quale sarà l'entità precisa di queste tariffe e come esse influenzeranno i prezzi finali per i consumatori. Se i dazi dovessero essere molto elevati, i prezzi delle plug-in cinesi potrebbero salire sensibilmente, frenando una crescita che finora sembrava inarrestabile. La decisione finale spetta ora agli Stati membri, che dovranno dare il via libera definitivo alla proposta della Commissione.

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