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Mercedes-AMG: il nuovo SUV sportivo si avvicina al debutto
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Da domani cambiano gli imballaggi alimentari: lUE frena gli inquinanti eterni
Da domani, mercoledì 12 agosto 2026, iniziano ad applicarsi nell’Unione europea le prime disposizioni del nuovo regolamento sugli imballaggi e i rifiuti di imballaggio, il cosiddetto PPWR. La novità più immediata riguarda i PFAS negli imballaggi destinati al contatto con gli alimenti. Non potranno più essere immessi sul mercato europeo prodotti che contengono queste sostanze oltre i limiti previsti dal regolamento.
Gli PFAS sono i cosiddetti gli "inquinanti eterni”, dei composti chimici estremamente persistenti che possono accumularsi nell’ambiente e purtroppo anche nell’organismo. Negli imballaggi vengono utilizzati soprattutto per rendere carta e altri materiali resistenti a grassi e acqua: possono quindi trovarsi, ad esempio, in contenitori da asporto, involucri dei fast food, sacchetti per popcorn da microonde, carta da forno e cartoni della pizza.
La stretta sui PFAS è solamente una parte di un regolamento ampio. Da domani vengono armonizzate a livello europeo anche alcune definizioni relative a produttori e soggetti responsabili degli imballaggi, mentre diventano applicabili nuovi obblighi informativi che devono permettere di identificare e contattare produttore o importatore.
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Samsung, su One UI 9.5 la modalità scura sarà ancora più scura
Mentre la One UI 9 stabile è ancora solo un'esclusiva dei nuovi pieghevoli Galaxy Z Fold 8, Fold 8 Ultra e Flip 8 (sui Galaxy S26 è in beta) ha già cominciato a lavorare a One UI 9.5. E la prima traccia della prossima personalizzazione scovata dal portale Sammyguru ci svela che una delle novità in cantiere riguarda la modalità scura.
ICONE A SFONDO QUASI NERO
A suggerirlo è un'immagine individuata all'interno dell'ultimo aggiornamento dell'app Nearby Devices di Samsung, quello che porta la versione 1.3.07.3791. Il file mostra alcune icone di sistema in una variante completamente scura, alimentando l'ipotesi che l'azienda stia preparando un comportamento diverso per le applicazioni preinstallate.
Con One UI 9.0, attivare la modalità scura modifica principalmente l'aspetto dell'interfaccia, ma lascia sostanzialmente inalterate le icone delle applicazioni di sistema. Con One UI 9.5, invece, Samsung potrebbe introdurre vere e proprie versioni scure delle icone, che verrebbero applicate automaticamente quando il tema scuro è attivo.
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Tre anni e il vecchio record è battuto: nuovo picco per la temperatura degli oceani
Luglio 2026 verrà ricordato per il record assoluto - e purtroppo non esaltante - della temperatura superficiale nelle zone degli oceani distanti dai poli. Secondo Copernicus, il programma di osservazione della Terra dell'Unione europea, la media tra i sessantesimi paralleli sud e nord ha raggiunto i 20,96 °C, superando i 20,89 °C del precedente record stabilito nel luglio 2023. In appena tre anni la precedente temperatura esterna è stata raggiunta e superata, ed è forse questo l’aspetto meno confortante di tutta la vicenda.
A spingere le temperature verso l’alto ha contribuito anche il Pacifico tropicale, dove sono presenti condizioni del fenomeno climatico El Niño che secondo le previsioni dovrebbero persino rafforzarsi nei prossimi mesi. Attorno all’Europa invece sono stati registrati valori record lungo la costa atlantica e nel Mediterraneo occidentale, associati a diffuse ondate di calore marine forti o severe.
Trasferendo l’analisi all’atmosfera il tenore del racconto non cambia, non ci sono buone notizie. Quello di luglio 2026 è stato il secondo mese di luglio più caldo mai registrato a livello globale, a pari merito con il 2024 e dietro soltanto al 2023. A questo ci riferivamo in apertura: un picco isolato ci sta, è la costanza delle rilevazioni, dunque la media, che dovrebbe metterci in allarme. La temperatura media superficiale è stata di 16,90 °C, cioè 0,67 °C sopra la media del periodo compreso tra il 1991 e 2020 e di 1,47 °C oltre i livelli preindustriali.
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Alfa Romeo UK regala un corso di guida in Italia a chi acquista una Quadrifoglio
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Gemini ascolta di nascosto? Gli utenti segnalano attivazioni automatiche in auto
Gemini è di nuovo al centro dell'attenzione per un comportamento che diversi utenti Android, compresi alcuni proprietari di smartphone Pixel, ritengono tutt'altro che normale. In alcuni casi l'assistente AI di Google avrebbe iniziato a rispondere a conversazioni che avvenivano nelle vicinanze del telefono, senza che nessuno lo avesse chiamato in causa o avesse pronunciato una richiesta. La segnalazione più lampante che possiamo individuare su Reddit riguarda un Pixel 9a: il proprietario era in macchina con un amico e, mentre i due parlavano, Gemini è intervenuto con una risposta legata proprio a ciò che stavano dicendo.
PERCHÉ GEMINI HA INIZIATO AD ATTIVARSI DA SOLO
Non si sarebbe quindi trattato della classica attivazione accidentale provocata da una parola pronunciata per caso. La risposta ricevuta da Gemini era pertinente al discorso, circostanza che ha fatto pensare ad un'elaborazione del contenuto della conversazione e non alla semplice attesa del comando vocale.
Tutto sembra collegato alle modalità di guida di Google Maps e Waze. Stando alle segnalazioni raccolte dagli utenti, Google avrebbe modificato recentemente l'impostazione che consente di utilizzare Gemini in vivavoce durante la guida, arrivando ad attivarla anche su dispositivi nei quali era disabilitata. Alcune persone sostengono infatti di aver controllato l'opzione e di averla trovata nuovamente abilitata, senza il loro consenso.
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Gemini Notebook, in arrivo le app generate direttamente dai documenti
Google avrebbe in canna una novità piuttosto importante per Gemini Notebook (ex NotebookLM), ossia la possibilità cioè di prendere le fonti raccolte in un notebook e trasformarle in una piccola app interattiva. La funzione è stata individuata da TestingCatalog all'interno del pannello Studio, dove è comparsa una nuova voce chiamata semplicemente “App”, accanto ad altre funzioni ancora non distribuite come Canvas e Lit Review.
Il funzionamento sembra abbastanza immediato. L'utente parte dai documenti e dalle fonti presenti nel notebook, inserisce un prompt e lascia a Gemini il compito di costruire qualcosa di utilizzabile, per esempio una dashboard, uno strumento per studiare o persino un piccolo gioco basato sul contenuto di un libro. Sarebbe un passo non banale per Gemini Notebook, finora Google ha puntato soprattutto sulla trasformazione delle fonti in contenuti da consultare: Audio e Video Overview, infografiche, presentazioni, flashcard e tabelle. Con App il risultato diventerebbe invece qualcosa con cui interagire, non solo quindi da leggere o da guardare.
Un indizio tecnico è arrivato già nelle ultime settimane. Google ha esteso agli utenti AI Pro sul web l'accesso a un computer cloud isolato per ciascun notebook, ambiente in grado di eseguire codice sulle fonti caricate. Proprio questo tipo di infrastruttura potrebbe rappresentare la base necessaria per far funzionare le applicazioni generate. Ci sono altre novità in sviluppo. Google sta lavorando anche sulle AI Notes, con la possibilità sia di far creare al modello una nota che di aggiungerne una manualmente. È comparso inoltre un controllo relativo ai watermark, che potrebbe gestire il branding Google applicato ai contenuti esportati come video, slide o infografiche, ma il funzionamento non è ancora del tutto chiaro.
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La soundbar low cost di Xiaomi oggi costa 39,99 euro: affare su eBay
Questa soundbar Xiaomi da 2 canali e 30W di potenza è la classica soluzione a basso costo per migliorare l'audio della tua TV o del PC senza spendere cifre troppo elevate. Oggi su eBay la prendi a soli 39,99 euro invece di 64,99 con garanzia cliente eBay e servizio Premium che ti assicura acquisti e spedizioni in totale serenità, grazie al supporto di un venditore professionale.
Nota: Prezzo rilevato in data 11 agosto alle ore 13.59 direttamente sulla pagina prodotto eBay. I prezzi su eBay sono soggetti a frequenti variazioni da parte del venditore.
La soundbar firmata Xiaomi si presenta con un sistema audio a 2.0 canali alimentato da due altoparlanti full-range di tipo racetrack capaci di erogare una potenza massima di 30W ideale per un ascolto ricco, nitido e bilanciato. L'estetica si sposa con qualsiasi ambiente domestico grazie al suo design minimalista ed elegante in colore nero opaco, dal corpo sottile e da una copertura anteriore in rete metallica monopezzo che previene l'accumulo di polvere.
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Ciarra porta in Europa i nuovi radiatori elettrici smart fino a 2 kW
Ciarra amplia la propria offerta per il riscaldamento domestico con una nuova serie di radiatori e termoconvettori elettrici. Sono già disponibili in Europa (in un periodo non favorevole al riscaldamento domestico, ma del resto le ristrutturazioni si fanno anche, forse soprattutto, d'estate, ndr) nelle versioni da 1, 1,5 e 2 kW.
La gamma comprende radiatori a inerzia ceramica, modelli a inerzia secca con sistema dual-core e un termoconvettore con elemento riscaldante in alluminio a forma di X. A seconda della potenza, Ciarra li indica per ambienti compresi indicativamente tra 10 e 20 m2, posto che isolamento e disposizione della stanza incidono parecchio sul risultato. Il modello di punta è CBHTD15A-W, da 1.500 watt e con connettività Wi-Fi. Utilizza un nucleo ceramico abbinato a una pellicola riscaldante in alluminio, e secondo l'azienda raggiunge la temperatura di esercizio in meno di cinque minuti.
Tramite la connessione Wi-Fi è possibile controllarlo da remoto, impostare temperature diverse e creare una programmazione settimanale. Ci sono inoltre termostato digitale, display LCD, indicatore dei consumi, rilevamento della finestra aperta e protezione contro il surriscaldamento. C'è anche la certificazione IP24 che consente l'installazione in bagno a condizione che vengano rispettate le distanze e le norme di sicurezza previste per gli ambienti umidi.
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WhatsApp integra gli username nella scheda dei nuovi contatti: cosa cambia
WhatsApp sta perfezionando un piccolo cambiamento che anticipa l'arrivo degli username. Non c'è ancora un annuncio ufficiale sul debutto della funzione, ma qualche modifica si può già osservare nella schermata utilizzata per aggiungere una persona alla propria rubrica. La novità è stata individuata da WABetaInfo e, dopo essere comparsa nelle versioni beta per Android e iOS, sta iniziando ad essere mostrata anche ad alcuni utenti della versione stabile.
MANCA SEMPRE MENO AL DEBUTTO DEGLI USERNAME SU WHATSAPP
La schermata in questione cambia poco in realtà. Basta premere il pulsante "+" nella sezione Chat, generalmente collocato nell'angolo inferiore destro, e scegliere "Nuovo contatto". Accanto ai consueti campi dedicati a nome e numero telefonico compare anche quello per inserire l'username di WhatsApp. Non è quindi necessario aspettare l'attivazione generale della funzione per iniziare a registrare un nickname, che già si conosce, per determinati contatti in rubrica.
Proprio su questo passaggio è importante soffermarsi. Nel caso di una persona che ha già scelto il suo username, e che vi è stato comunicato, potete aggiungerla inserendo semplicemente quello e senza il suo numero. Quando entrambi gli account di WhatsApp avranno accesso alla funzione, sarà possibile iniziare una conversazione utilizzando direttamente tale nome utente. Il numero di telefono, pertanto, non sarà più necessario.
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LAI può aiutare il clima, ma potrebbe favorire molto di più petrolio e gas
L’intelligenza artificiale può ridurre consumi ed emissioni ottimizzando reti elettriche e impianti rinnovabili, ma allo stesso tempo rende più efficiente e conveniente estrarre petrolio e gas. E tirando le somme sull’intero sistema energetico, il secondo effetto potrebbe pesare molto di più.
È la conclusione di uno studio pubblicato su Npj Climate Action della prestigiosa rivista Nature in cui un gruppo di ricercatori ha modellato l’AI come un amplificatore di produttività, applicandola contemporaneamente alle fonti fossili e alle rinnovabili. Nei cosiddetti scenari di adozione parallela, quindi assumendo livelli comparabili di diffusione dell’AI nei diversi comparti energetici, il risultato è un aumento netto delle emissioni globali di 0,5-1,8 gigatonnellate di CO2 all’anno, cioè l’1,2-4,8% delle emissioni energetiche globali del 2024.
Il motivo è a monte della filiera fossile. L’AI può migliorare analisi geologiche, esplorazione, perforazione e recupero dei giacimenti, abbassando i costi e rendendo economicamente sfruttabili risorse (fossili) che prima non lo erano. Secondo il modello, sono proprio questi aumenti di produttività nell’estrazione a dominare il risultato complessivo. Le rinnovabili beneficiano anche dell’AI: previsioni migliori, manutenzione predittiva, ottimizzazione della produzione e integrazione in rete possono aumentare l’energia ricavata dagli impianti esistenti. Ma non abbastanza. Lo studio stima che per arrivare al pareggio delle emissioni i guadagni di produttività delle rinnovabili dovrebbero essere circa 4-5 volte superiori a quelli ottenuti nel settore fossile.
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iPhone 17 è in offerta su Amazon: il momento giusto per prenderlo prima dei rincari
Da qualche tempo si parla di un possibile aumento di prezzi imminente per la linea iPhone 17 di Apple, soprattutto in vista del lancio della nuova generazione previsto per settembre, probabilmente per i modelli Pro. Quindi, prima che arrivino i rincari è molto interessante l'offerta su Amazon che ti permette di acquistarlo a 899 euro invece di 979: uno sconto valido per tutte le colorazioni e che è abbinabile al pagamento in 5 rate senza interessi.
Nota: Prezzo rilevato in data 11 agosto alle ore 12.32 direttamente sulla pagina prodotto ufficiale Amazon.it. I prezzi su Amazon sono soggetti a frequenti variazioni da parte del venditore.
iPhone 17 è dotato di un display da 6.3 pollici con tecnologia ProMotion fino a 120Hz e luminosità di picco di 3000 nit che lo rende adatto anche sotto la luce diretta estiva del sole. A proteggere tutto questo interviene la nuova formulazione del pannello in Ceramic Shield 2, che si dimostra ben tre volte più resistente ai graffi rispetto al passato.
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Non solo iPhone 18 Pro: Apple lancerà 8 prodotti a settembre per i rumor
Il tradizionale evento Apple di settembre quest'anno sarà diverso dal solito. La prima ragione è che a tenerne le redini non dovrebbe essere più Tim Cook, ma il suo erede John Ternus: il nuovo CEO infatti diverrà operativo proprio dal prossimo mese. Quello più caldo per Cupertino, e che in particolare a questo giro è di particolare importanza: oltre agli iPhone 18 Pro e Pro Max, infatti, Apple sta per svelare anche iPhone Ultra, ovvero il primo melafonino pieghevole.
LE 8 NOVITÀ IN ARRIVO
Ormai non manca molto, e il solito Mark Gurman di Bloomberg nella sua ultima rubrica Power On ha scelto di fare il punto della situazione, ricapitolando tutti gli annunci attesi. Che dovrebbero essere otto: e no, tra questi non c'è l'iPhone 18 base. Né compaiono iPhone Air 2 e iPhone 18e: tutti modelli che sono in arrivo, ma attesi per il primo trimestre del 2027, con Apple che avrebbe cambiato la propria storica strategia "spezzando" in due il lancio dei melafonini, con i modelli premium a fine anno e i restanti all'inizio.
Di otto novità, i nuovi iPhone quindi sono solo tre tenendo conto di iPhone 18 Pro, Pro Max e iPhone Ultra. Restano quindi cinque prodotti: secondo Gurman settembre sarà l'occasione anche per conoscere Apple Watch 12 e un Apple Watch Ultra 4. I restanti tre prodotti dovrebbero avere a che fare con l'ecosistema domestico di Apple: parliamo di una nuova Apple TV, di HomePod mini 2 e di un dispositivo inedito cui Gurman fa riferimento come "HomePad" o "HomePod Touch".
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Giardini e pannelli solari insieme: il biosolar roof cambia le città
Mai come quest'anno ci stiamo accorgendo che il caldo estremo è un problema, e se questa dovesse essere la tendenza dei prossimi anni, allora avremmo una serie di problemi da risolvere. Siccità, consumi elettrici, sono solo una parte del problema, senza considerare le questioni legate alla salute. Oltre al disagio per chi vive negli edifici, la sfida riguarda anche gli impianti fotovoltaici.
Dovete sapere infatti che i pannelli solari lavorano al meglio intorno ai 25 °C e, quando la temperatura sale troppo, la loro efficienza diminuisce. E allora ci si pone una questione, ovvero, come si potrebbe produrre più energia proprio nei giorni in cui il sole è più intenso?
Una possibile risposta arriva dai cosiddetti tetti biosolari, ossia una soluzione che unisce vegetazione e pannelli fotovoltaici sulla stessa copertura.
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Minimal Phone 2, le specifiche: display OLED, tastiera QWERTY e chip MediaTek
A pochi giorni dal primo teaser ufficiale, Minimal Company ha ufficialmente dato il via alla campagna Kickstarter dedicata a Minimal Phone 2, svelando quindi molte delle specifiche e unicità dello smartphone che va a rappresentare un grosso salto in avanti rispetto al primo Minimal Phone.
Sì perché, rispetto al suo predecessore, Minimal Phone 2 cambia sostanzialmente l'approccio al tema del minimalismo, che nel caso del primo modello era rappresentato fisicamente dall'utilizzo di un display e-ink che puntava principalmente a configurare il dispositivo nella categoria di quelli smart ma non troppo, per spingere ad un utilizzo più moderato di app, social e così via.
Con Minimal Phone 2, invece, si passa ad uno smartphone che, pur mantenendo vivo lo spirito del suo predecessore attraverso la presenza di tante funzionalità software dedicate, si presenta come uno smartphone più tradizionale e che non impone limiti nell'utilizzo o la fruizione di contenuti multimediali, grazie al pannello OLED da 3,92" (1.240 x 1080 pixel e a 90 Hz) che sovrasta la tastiera QWERTY fisica.
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Samsung Galaxy Z Fold8: come sempre, JerryRigEverything ci va giù pesante
Anche per il nuovo Samsung Galaxy Z Fold8 è arrivato il momento del durability test di JerryRigEverything, all'anagrafe Zack Nelson. E, come sempre, ciò che ne esce non è una visione adatta ai deboli di cuore. Il video dura poco più di nove minuti, durante i quali lo youtuber mette alla prova la tenuta e la robustezza dello smartphone pieghevole con tutti i test che nessuno di noi avrà mai il coraggio di eseguire sui propri dispositivi.
DURABILITY TEST PER IL SAMSUNG GALAXY Z FOLD8
Si parte con la valutazione della resistenza ai graffi, passando sulla superficie diverse punte. Il display esterno si comporta bene, riportando segni solo con quelle più dure, grazie alla protezione del Gorilla Glass Ceramic 3. Non si può invece dire lo stesso per quello interno, dove a coprire il pannello foldable con tecnologia Flex Titanium c'è comunque uno strato in plastica che soffre anche il semplice contatto con una moneta.
Il filmato prosegue incidendo la scocca con un taglierino, cercando di strappare dalla loro sede i pulsanti fisici, le fotocamere e mettendo a dura prova il meccanismo di apertura con quella che è da sempre la kryptonite di questa categoria: la sabbia. Buona visione.
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Il leak del brand luxury svela molto su iPhone 18 Pro: colori, display e data
Manca ancora un mese circa all'evento con cui Apple presenterà al mondo i nuovi iPhone 18 e la variante Fold/Ultra con display pieghevole. Eppure, c'è chi ha già pubblicato un mini-sito che svela parecchie informazioni chiave sui modelli iPhone 18 Pro e Pro Max. Si tratta di Caviar, brand che propone accessori e personalizzazioni di lusso per dispositivi come smartphone e occhiali smart.
DA CAVIAR, UN LEAK SU IPHONE 18 PRO E PRO MAX
Un esempio? L'immagine qui sotto è tratta proprio dal portale. La pagina fa riferimento al fatto che Apple manterrà la scocca in alluminio anodizzato, introducendo però colorazioni inedite, tra le quali troveremo finiture in rosso scuro intenso (Dark Cherry), argento, grigio e azzurro.
Ci sono conferme anche sulle dimensioni dei display: 6,3 pollici per iPhone 18 Pro e 6,9 pollici per il modello Pro Max. Stessa diagonale, ma un'area più piccola occupata dalla Dynamic Island, grazie all'integrazione di sensori riprogettati, a partire da quello per Face ID.
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Muse Glimmer è la nuova AI open source di Meta che gira in locale su PC e Mac
Meta porta gli agenti AI direttamente su PC e Mac. Il nuovo modello si chiama Muse Glimmer, ha 30 miliardi di parametri ed è stato progettato per lavorare in locale, quindi senza connessione a internet e con una maggiore privacy. La novità è targata Meta Superintelligence Labs e gli agenti sono disponibili con licenza Apache 2.0, perciò gli sviluppatori possono scaricarli, modificarli e integrarli nei propri progetti.
Muse Glimmer è pensato soprattutto per flussi di lavoro agentici continui: utilizzo di strumenti e funzioni, programmazione, gestione di attività articolate su più passaggi e perfino valutazione delle risposte prodotte da altri LLM. Supporta inoltre input composti da testo e immagini, grazie a un encoder dedicato, e Meta afferma di averlo addestrato su oltre 100 lingue.
La questione tuttavia è quella di far entrare e girare un modello da 30 miliardi di parametri in un hardware consumer, da scrivania. A volerlo usare così com’è servirebbero più di 55 GB di memoria, ma Meta ha utilizzato una quantizzazione intorno ai 4 bit che ha portato il modello linguistico a dimensioni più “umane”, inferiori ai 20 GB. In questo modo Muse Glimmer può lavorare, secondo l'azienda, all'interno di sistemi con 24 o 32 GB di memoria disponibile, lasciando spazio anche alla KV cache, all'encoder per le immagini e al modello utilizzato per accelerare la generazione.