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Uno studio ecologico dimostra come le piante di fagiolo (Phaseolus vulgaris…

Uno studio ecologico dimostra come le piante di fagiolo (Phaseolus vulgaris) si difendano dai parassiti sfruttando una precisa rete di segnalazione molecolare. Attraverso il recettore di superficie INR, le foglie riconoscono l'inceptina, un peptide rilasciato dalla saliva dei bruchi durante la masticazione. Questo contatto innesca una risposta immunitaria che libera composti volatili nell'aria, fungendo da richiamo per le vespe predatrici. Gli esperimenti condotti in laboratorio e sul campo confermano che le varianti genetiche prive di questo recettore subiscono danni strutturali maggiori, perdendo la capacità chimica di reclutare i propri difensori naturali.
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