Home Assistant e tre casi di automazione smart con sensori da pochi euro
Una casa intelligente non diventa davvero smart quando accende una lampadina con la voce, ma quando riesce a reagire in autonomia a quello che succede nellβambiente. E per farlo non servono necessariamente dispositivi costosi: spesso bastano sensori Zigbee, Bluetooth o mmWave da pochi euro, collegati a una piattaforma come Home Assistant.
Una collega di xda-developers.com ha fatto proprio questo, utilizzando sensori economici per risolvere problemi meno banali della semplice accensione delle luci. Uno degli esempi riguarda un terrario per rettili, in cui temperatura e umiditΓ devono rimanere entro intervalli precisi. Al posto di un controller dedicato da decine di euro, ha utilizzato un semplice termo-igrometro Bluetooth. I dati vengono raccolti localmente tramite un ESP32 configurato come proxy Bluetooth con ESPHome e inviati a Home Assistant, senza passare dal cloud del produttore. CosΓ¬ il sistema puΓ² attivare la nebulizzazione quando lβumiditΓ scende sotto una certa soglia oppure interrompere lβalimentazione di un elemento riscaldante nel caso in cui la temperatura stesse diventando eccessiva.
Un altro caso interessante utilizza un sensore radar mmWave a 24 GHz per stabilire quando una stanza Γ¨ vuota e avviare il robot aspirapolvere. Rispetto ai classici sensori PIR, i radar mmWave possono individuare anche variazioni molto piccole, perciΓ² tornano utili per rilevare una persona immobile sul divano o un animale che dorme sul pavimento. L'automazione combina piΓΉ informazioni prima di scattare: geolocalizzazione degli abitanti della casa e assenza di movimento rilevata dal radar per almeno 15 minuti. La pulizia parte quando entrambe le condizioni sono soddisfatte. E se qualcuno entra in stanza durante la pulizia, Home Assistant puΓ² mettere in pausa il robot e rimandarlo alla base. Il risultato Γ¨ un sistema che evita di partire durante una riunione o di disturbare gli animali.