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Malpensa, 146 persone evacuate per il fumo a bordo causato da un power bank

Un principio d’incendio ha costretto un volo easyJet diretto a Praga a interrompere le operazioni di decollo da Milano Malpensa. Il personale che dovrà condurre le indagini un’idea ce l’ha già: il fumo che ha invaso rapidamente la cabina passeggeri avrebbe avuto origine nel surriscaldamento di un power bank che era all’interno di un bagaglio a mano nella cappelliera.

L’Airbus A320 del volo U23905 aveva lasciato il piazzale del terminal 2 in vista del decollo nel pomeriggio di ieri, alle 17:24. Pochi minuti dopo però, alle 17:31, invece di lasciare la pista, i piloti dichiaravano l’emergenza per via del fumo a bordo e l’aereo fermava nei pressi della stazione dei vigili del fuoco. Non si poteva proseguire con il decollo. Sono stati mandati giù quindi gli scivoli gonfiabili di salvataggio e tutti i passeggeri dell’aereo, 146, sono stati così evacuati. Due persone hanno riportato lievi contusioni durante la discesa.

La dinamica esatta deve ancora essere chiarita. L’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ha avviato un’inchiesta che accerterà ciò che è avvenuto, ma le prime evidenze indicano un power bank come probabile innesco dell’emergenza. Emergenza che ha avuto conseguenze anche sulle operazioni aeroportuali. Malpensa è rimasto chiuso per un’ora circa, per poi riaprire inizialmente attraverso la pista 35 sinistra. La 35 destra ha richiesto più tempo per via della rimozione dell’A320 e la pulizia dell’area. La piena operatività dello scalo è stata ripristinata attorno alle 19.30. Durante lo stop Eurocontrol ha chiesto ai vettori con voli già diretti verso Malpensa di utilizzare altri aeroporti.


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