L'incredibile storia delle GPU NVIDIA per minare criptovalute che nascondevano 80 GB di RAM e ora vanno a ruba
Nel 2021 NVIDIA lanciò la CMP 170HX per il mining, dichiarando 8-10 GB di memoria ma nascondendone in realtà fino a 80 GB via firmware, per non fare concorrenza alla A100. Un tool open source ora permette di sbloccare memoria e prestazioni nascoste con le schede che usate passano da 100$ a quasi 2000$.... Leggi tutto
Microsoft avvia lo spegnimento delle estensioni Manifest V2 su Edge, seguendo il percorso già intrapreso da Chrome: uBlock Origin e gli altri adblocker "classici" verranno disattivati gradualmente nei prossimi mesi e sarà necessario passare alle versioni "lite", molto meno efficaci.
Amazon ha annunciato ieri un aumento delle tariffe di Music Unlimited. Per il piano famiglia l’aumento è di 50 euro all’anno, anche se chi è interessato alla musica può pagare come prima.
Dal 3 agosto 2026 il Sistema IT-Wallet non è più solo una norma: è ufficialmente operativo, con un rilascio graduale delle funzionalità. Ecco quali documenti arrivano o arriveranno sul telefono, chi deve adeguarsi entro quali scadenze e quali nodi restano ancora da sciogliere.
Un lettore ci scrive per segnalare le modalità scelte da Disney+ per compensare un piano Premium orfano di 4K e HDR. Il rimborso sarebbe di soli 2,5 euro al mese.
La scoperta di un gruppo di ricercatori: tre implementazioni del motore dei browser di Apple scavalcano l’anonimizzazione prevista dal Private Relay. Il problema? Su iOS ogni browser, anche quelli sicuri, è costretto ad usare WebKit.
L’ultima a spuntarla è stata Microsoft, che è riuscita a ottenere il copia e incolla tra iOS e Windows. Ma è un caso raro: su oltre 100 richieste più di 90 sono state respinte.
Sono apparse online le foto del nuovo Lenovo Googlebook 15, uno dei primissimi laptop della nuova categoria di portatili targata Google. Non sono Chromebook: sono laptop di fascia alta.
La più grande azienda di memorie cinesi chiude le porte ad Apple per avvantaggiare il mercato interno: tutta la produzione è già prenotata a prezzi altissimi. È finita l’era della “Cina che costa meno”.
Apple la scorsa settimana ha iniziato ad affittare i suoi prodotti agli utenti che non possono più permettersi la spesa una tantum. Inutile girarci attorno: stiamo entrando nell'era in cui possedere l'hardware che usiamo ogni giorno sta smettendo di essere la norma e diventa, purtroppo, un'opzione premium riservata a chi può permettersela.