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Bethesda conferma Fallout 5 e il ritorno di Obsidian con un nuovo progetto

Se c'erano dubbi sul futuro di Fallout, ora il quadro inizia finalmente a prendere forma, visto che Bethesda ha confermato che la serie continuerà a espandersi su più fronti. Abbiamo quindi la conferma che si vuole mantenere vivo uno degli universi post-apocalittici che più sono stati apprezzati nel mondo dei videogiochi, tanto da dare vita a una serie TV dedicata. Ma procediamo con ordine perché di novità ne sono state condivise.

Cominciamo col dire che ormai è certo, Fallout 5 è entrato ufficialmente nella fase di pre-produzione. Significa che il progetto è ancora nelle fasi iniziali, nelle quali vengono definiti ambientazione, meccaniche di gioco e direzione artistica, ma i lavoro sono iniziati. Mettetevi comodi perché lo sviluppo vero e proprio richiederà ancora diversi anni, ma nel frattempo lo studio continuerà a concentrare la maggior parte delle proprie risorse su The Elder Scrolls VI.

Entrambi i giochi utilizzeranno il nuovo Creation Engine 3, il motore grafico proprietario che permette ai team di condividere tecnologie, strumenti e sistemi già sviluppati anche per Starfield. In pratica, il lavoro svolto su un titolo contribuirà ad accelerare lo sviluppo degli altri.


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NVIDIA aggiorna la sua app: registrazioni a 240 FPS e novità per il DLSS

Sempre più giocatori condividono le proprie partite sui social, realizzano tutorial oppure analizzano ogni singolo movimento per migliorare le prestazioni nelle competizioni online. Nvidia è da sempre molto attenta a queste necessità, perché la qualità della registrazione è diventata importante quasi quanto quella del gioco stesso.

Ha così deciso di aggiornare NVIDIA App, con notevoli novità dalp unto di vista prestazionale. Oa la nuova versione introduce la possibilità di registrare i gameplay fino a 240 fotogrammi al secondo tramite ShadowPlay.

Va da sè che una registrazione così dettagliata consente di rallentare le immagini senza perdere nitidezza, un aspetto molto apprezzato sia dai creatori di contenuti sia dai giocatori competitivi.


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God of War, Kratos si fa male: Ryan Hurst lascia il ruolo nella serie

Se sei Kratos, il rischio di farti male c'è tutto: God of War si è imposto come un franchise di riferimento nel genere dei giochi d'azione proprio per la spettacolarità dei suo combattimenti. E ora Kratos chiede il cambio: perché stando a quanto riportato in queste ore da Deadlines Ryan Hurst, ovvero l'attore scelto per vestire i panni del protagonista nella serie di Amazon Prime attualmente in lavorazione, è stato vittima di un infortunio importante durante le riprese.

STRAPPO ALLA REGOLA

La buona notizia è che non si tratta di un incidente grave: Hurst, durante l'esecuzione di una scena d'azione, avrebbe infatti accusato uno strappo al bicipite. Un infortunio che lo ha costretto ad un intervento chirurgico, con tempi di recupero che oscillano tra i quattro e i sei mesi: troppi per i tempi serrati della produzione seriale, con l'uscita programmata a cavallo tra 2027 e 2028. E considerando la fisicità del ruolo, il ritorno sul set avrebbe probabilmente richiesto un periodo di recupero ancora più lungo per consentire all'attore di recuperare massa muscolare e scongiurare il rischio di ricadute.

RIPRESE FERME

Le riprese al momento sono ferme: la sospensione è scattata subito dopo l'incidente, e secondo Deadline l'intenzione della produzione è di riprenderla intorno a metà ottobre a Vancouver. E necessariamente con un nuovo Kratos. Il lavoro peraltro si allunga non solo per via di questa pausa, ma anche perché erano già stati girati ben quattro episodi con Hurst, che ora dovranno essere rigirati integralmente col nuovo attore.


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Castlevania: Belmont’s Curse - Konami classic rises again from Paris sewers and Joan of Arc is a boss

Evil Empire creatives explain how it is playing to today’s ‘metroidvanias’ and honouring the original’s legacy with much fresh slaying to be done

Since the last Castlevania game hit the shelves (2014’s Castlevania: Lords of Shadow 2), Konami’s dormant series has unexpectedly spawned a hit genre. With an entire generation raised on “metroidvanias” – a portmanteau of Metroid and Castlevania – millions of players have only ever seen the games inspired by Konami’s seminal games. Now with Belmont’s Curse, launching in October, Castlevania is finally dashing back to console, where Konami hopes to reclaim its side-scroller throne.

Set 23 years after the events of 1989’s Castlevania 3 – the same setting as the hit Netflix show – Belmont’s Curse shakes off the series’ 3D ambitions and takes the Belmonts back to basics. Dispatching players to the demon-infested streets of 1499 Paris, you’re placed in the tattered boots of Trevor Belmont’s daughter, Rose. As a bishop pleads with the Belmonts to rid Paris of the ancient evil besetting the city, Rose heads into the sewers, longsword in hand, and her demon-slaying adventure begins.

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© Photograph: KONAMI

© Photograph: KONAMI

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Denshattack! review – time to get on board with kickflipping trains

PC, PS5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2; Undercoders
Colourful, counter-cultural and captivating – this rail riding game set in a dystopian Japan is as weird as it is exhilarating

Every now and again a game appears with a premise so outrageous you stop in your tracks to take it all in. Denshattack!, a game about kickflipping trains across a dystopian future Japan, is the epitome of this feeling. Set in a post climate disaster world, people have retreated to corporate-owned domed cities to live out their days in air-conditioned, ignorant comfort. Save for a handful of outcasts, the rest of the country is a mess of broken infrastructure, where rival gangs battle it out on the ruins of Japan’s famously extensive rail network. Naive upstart Emi has one goal: become the best Denshattacker there is, one sick nosegrind at a time.

Taking the idea of an on-rails platforming game to its extreme conclusion, developers Undercoders have combined the best bits of the Tony Hawk’s Pro Skater series – grinding, flipping and spinning through an entire dictionary of tricks – with the anti-establishment message behind Jet Set Radio. The rivals Emi encounters showcase the history of Japanese misfits, pitting you against ageing rockabillies and violent girl gangs without a shred of judgment.

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© Photograph: Undercoders

© Photograph: Undercoders

© Photograph: Undercoders

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