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Exynos 2700, prima conferma ufficiale: appuntamento sui Galaxy S27?

Abbiamo una prima conferma ufficiale dell’esistenza di Exynos 2700: Park Yong-In, presidente della divisione System LSI, l’ha menzionato espressamente durante un briefing dedicato all’andamento e alle prospettive della divisione semiconduttori. Park dice che lo sviluppo del chip sta procedendo senza particolari difficoltà, e ha confermato che l’obiettivo è impiegarlo negli smartphone premium di prossima generazione del gruppo. Non sono stati fatti nomi espliciti, ma è estremamente probabile che il riferimento sia soprattutto ai Galaxy S27.

La notizia è utile vista la sua ufficialità, ma per chi segue più da vicino le indiscrezioni risulterà tutt’altro che una sorpresa. Di Exynos 2700 si vocifera addirittura da prima che uscisse il 2600. Park non si è sbottonato troppo sui dettagli tecnici del chip, ma i leaker sostengono che sarà realizzato su nodo SF2P, classe 2 nm di seconda generazione, che dovrebbe garantire miglioramenti tangibili sia in termini di efficienza energetica / termica sia di prestazioni.

Samsung dovrebbe inoltre adottare una nuova architettura Side-by-Side e un sistema denominato Heat Path Block, progettato per ottimizzare la dissipazione del calore durante i carichi di lavoro più intensi. Si era anche ipotizzato l’abbandono della tecnologia di packaging avanzata FOWLP (Fan-Out Wafer-Level Packaging), per contenere i costi, ma l’idea era stata prontamente smentita da fonti attendibili. Per ora non sono ancora emersi dati concreti sull’incremento prestazionale che è lecito attendersi rispetto all’attuale Exynos 2600 o ai chip dei principali concorrenti, come MediaTek e Qualcomm.


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Samsung, display XR con luminosità fuori scala: fino a 40.000 nit!

In occasione della fiera AWE USA 2026, dedicata al mondo della realtà virtuale / aumentata / estesa, Samsung Display ha mostrato un microdisplay OLED di nuova generazione con una luminosità talmente estrema che su smartphone sarebbe probabilmente accecante: addirittura 40.000 nit, circa 40 volte tanto quella di un display per telefono di qualità già molto buona. Tutto merito della tecnologia nota come RGB OLEDoS, acronimo di OLED on Silicon, che elimina i filtri colore tipici delle soluzioni più tradizionali. I pixel emettono direttamente i colori necessari, migliorando l’efficienza luminosa e riducendo gli sprechi di energia.

Samsung aveva in mostra tutta una serie di prototipi di pannelli basati su questa tecnologia; quello da 40.000 nit era un micro-OLED da 1,3” di diagonale. Per evidenziarne le potenzialità, Samsung ha realizzato un’installazione immersiva chiamata “The Big Dipper”, nella quale sette display ricreavano la celebre costellazione del Grande Carro. Solo due di essi montavano il nuovo pannello ad altissima luminosità, permettendo ai visitatori di confrontare direttamente la differenza in termini di brillantezza, contrasto e resa cromatica rispetto ai classici OLED.

La luminosità elevata è considerata un parametro chiave per garantire il successo dei dispositivi di realtà aumentata o mista. Occhiali e visori devono riuscire a sovrapporre contenuti digitali all’ambiente reale mantenendo una visualizzazione chiara anche in condizioni di forte illuminazione, come all’aperto o in ambienti molto luminosi. Più il display è brillante ed efficiente, più risulta semplice garantire un’esperienza immersiva senza gravare troppo sulla batteria.


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