La Corte di Giustizia UE ha deciso su geoblocking e VPN. Che resta uno strumento neutro
Nei giorni scorsi la Corte di Giustizia si è pronunciata sul famoso caso del diario di Anna Frank di cui avevamo parlato nei mesi scorsi. Ecco cosa ha deciso.
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DAZN Italia ha comunicato che dal 16 agosto 2026 l'aumento dei prezzi già applicato ai nuovi abbonati riguarderà anche i già clienti con piani Full e Family, sia mensili che annuali. Si tratta di una rimodulazione che arriva a distanza di mesi dall'introduzione dei nuovi listini, e che ora coinvolge anche chi è già abbonato.
Con due decisioni gemelle Bruxelles chiude le specification proceedings aperte a gennaio: obblighi vincolanti per l'interoperabilità AI su Google Android e per la condivisione dei dati di ricerca. Ecco tutti i tempi e le modalità con cui dovrà adeguarsi.
La sentenza, emessa oggi, riscrive i confini della responsabilità delle piattaforme: se YouTube esamina un canale prima di firmare una partnership commerciale non può poi dire di non sapere cosa c'era dentro. Il caso nasce dai video di gioco d'azzardo del creator "Spike" e da una sanzione da 750mila euro.
Sanoma ha da mesi un grosso problema di sicurezza nella sua piattaforma di libri digitali: l'abbiamo segnalato più volte, l'azienda ha impiegato settimane a risponderci, ne è consapevole e a distanza di mesi la falla è ancora presente. Se qualcuno la sfruttasse i danni sarebbero enormi.
Nonostante la cosa non riguardi l'Europa quello che sta succedendo negli States è un cambiamento epocale per Google: i negozi di terze parti su scaricheranno dal Play Store e all'interno ci saranno tutte le app presenti anche sul Play Store, sempre che uno sviluppatore lo voglia
La notizia era nell'aria e adesso viene confermata: OnePlus non lancerà più prodotti in Europa e in America. Per Realme invece destino opposto: abbandonerà il mercato cinese per concentrarsi su quello europeo.
Per anni l’inviolabilità dei sistemi è stata garantita dalla procedura che permette di avviare solo sistemi operativi ritenuti sicuri. Ora si è scoperto che questa procedura non è mai stata sicura.
Con una modifica al regolamento, la Commissione Europea inserisce sei categorie di prodotti nell'elenco di quelli esclusi dall'obbligo di batteria removibile. Tra questi smartwatch e smart glasses, esclusi apparentemente gli auricolari true wireless.
Il grafico che Eurostat ha pubblicato ieri parla chiaro: l’Italia sarebbe ultima nella classifica del numero di abitanti che dichiara di vivere in una abitazione che ha subito lavori di efficientamento energetico. Flop del superbonus? Vediamoci chiaro.
Una startup ha appena pubblicato il video della prima zanzara vittima del suo drone da caccia. Il sistema uscirà il prossimo anno e userà un radar a ultrasuoni capace di distinguere le zanzare femmina dagli altri insetti. La tecnologia c'è, ma la missione sembra davvero ambiziosa.
Tra qualche giorno Samsung svelerà la nuova famiglia Galaxy Fold. Sappiamo che ci saranno due varianti con due formati di schermo, e sappiamo adesso che la piega si vedrà ancora meno grazie al titanio
Samsung ha annunciato oggi il nuovo SSD entry level, anche se con i prezzi delle memorie di oggi si fa fatica a parlare di entry level: il 990 dovrebbe sostituire il 990 EVO ma costa quasi il doppio.
In Cina hanno annunciato un impianto di produzione di chip che usa una tecnologia avveniristica, fin'ora sperimentata solo in laboratorio. Se funzionasse tra qualche anno la Cina potrebbe produrre chip avanzati senza la litografia avanzata che solo ASML può proporre.
Una lettera aperta firmata da quasi 200 tra economisti, premi Nobel e dirigenti tech avverte sui rischi dell'intelligenza artificiale sul mondo del lavoro. Tra le firme sorprendono quelle di due economisti che fino ad ora avevano sempre invitato alla cautela davanti agli annunci che arrivavano dalla Silicon Valley
Gli utenti che usano un Galaxy Watch si sono preoccupati dopo alcune notizie apparse sulla stampa internazionale relativamente alla perdita di sincronizzazione dei dati sanitari se si rifiuta di concedere quei dati per l'addestramento dell'IA. Nessun problema: riguarda solo alcuni stati americani.
In un documento depositato lo scorso 25 giugno presso la Commissione Europea Google prende posizione nel dibattito sulla revisione della direttiva Copyright e lo fa, tra tutti gli esempi che poteva prendere, puntando il dito contro Piracy Shield, il sistema italiano di blocco dei siti che trasmettono contenuti illeciti.
Con un’interrogazione in Consiglio provinciale la consigliera provinciale del Team K Maria Elisabeth Rieder segnala un problema di discriminazione digitale: i cognomi con caratteri speciali impediscono di avere i documenti sullo smartphone. La colpa, però, non è dell’app IO.
Lo dice chiaramente il commissario europeo per la Protezione dei consumatori, definendola una scelta commerciale. Dove però l’UE può intervenire è sull’obbligo di cedere la licenza a terzi.