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Uno studio coordinato da Kate Detwiler della Florida Atlantic University e…

16 July 2026 at 10:20
Uno studio coordinato da Kate Detwiler della Florida Atlantic University e pubblicato su PLOS One ha formalizzato la scoperta del Colobus congoensis, una nuova specie di scimmia nota localmente come Likweli. Avvistato per la prima volta nel 2008 nella Repubblica Democratica del Congo e identificato grazie a anni di ricerche sul campo, il primate si distingue per una pelliccia nera, una macchia bianca sulla coda, una maschera facciale arancione e bianca e un ruggito acusticamente unico. Avendo un'area di distribuzione limitata a soli 1.700 chilometri quadrati tra i fiumi Lomami e Lilo, la specie è gravemente minacciata dalla caccia e dalla deforestazione agricola, motivo per cui gli scienziati ne hanno richiesto l'inserimento immediato tra le specie in pericolo nella Lista Rossa IUCN.

Un gruppo di ricerca coordinato da Ben Sutlieff dell'Università di Edimburg…

15 July 2026 at 22:10
Un gruppo di ricerca coordinato da Ben Sutlieff dell'Università di Edimburgo e Markus Bonse dell'ESO ha individuato per caso l'esopianeta Beta Pictoris d riesaminando le osservazioni dello strumento ERIS installato sul Very Large Telescope. Il debole segnale del corpo celeste, sfuggito ai ricercatori per oltre un decennio, è stato confermato in modo indipendente da un secondo team guidato da Aidan Gibbs attraverso il telescopio spaziale James Webb.

Un'analisi dell'Università di Pechino ha rivelato che le foreste artificial…

15 July 2026 at 07:19
Un'analisi dell'Università di Pechino ha rivelato che le foreste artificiali nate dai massicci progetti di riforestazione in Cina si comportano in modo radicalmente diverso rispetto a quelle naturali. Monitorando oltre 66 miliardi di alberi piantati dagli anni '70, i ricercatori hanno scoperto che la copertura fogliare di questi boschi pianificati aumenta da due a tre volte più velocemente del normale. Anche escludendo il fattore giovinezza degli alberi, la crescita supera del 4,6% le previsioni tradizionali, in particolare nei popolamenti misti e sempreverdi esposti a crescenti livelli di CO₂. Lo studio evidenzia un limite strutturale nei modelli ecosistemici globali, che tendono a ignorare l'età e la storia gestionale delle foreste, portando a sottostimare la reale capacità di assorbimento della vegetazione giovane, la quale si dimostra comunque un efficace pozzo di carbonio.
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