Il 29 giugno EDF ha arrestato il reattore n.1 della centrale nucleare di Golfech, nel sud della Francia, perché le temperature della Garonna erano diventate troppo elevate. L'acqua del fiume viene utilizzata per raffreddare l'impianto e, una volta restituita, potrebbe aumentare ulteriormente la temperatura dell'ecosistema fluviale. Per evitare danni ambientali, la normativa impone la riduzione o l'interruzione della produzione quando vengono superati determinati limiti. Con il secondo reattore già fermo per manutenzione, l'intero sito è stato temporaneamente spento. L'episodio evidenzia una vulnerabilità spesso poco considerata: anche le centrali nucleari dipendono dalla disponibilità di grandi quantità di acqua sufficientemente fredda per poter operare normalmente.