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Normal view

Anche Meta vuole un suo Polymarket, ma senza soldi veri (almeno all'inizio)

24 June 2026 at 12:25

Sembra che il trend dei mercati predittivi, attualmente capeggiato da Polymarket e Kalshi, sia troppo ghiotto per essere ignorato dalle grandi realtà del web, tra cui Meta. Pare infatti che l'azienda di Zuckerberg, stando a quanto svelato alla CNBC da una persona vicina ai fatti, stia portando avanti lo sviluppo di Arena, un'applicazione che ripropone esattamente lo stesso tipo di esperienza di Polymarket e Kalshi, mantenendola esterna agli altri social come Facebook e Instagram, con tuttavia una differenza fondamentale: Arena non dovrebbe permettere l'utilizzo di soldi veri.

Lo scopo di questa scelta appare chiaro sin da subito, ovvero la necessità di voler evitare molti dei problemi che piattaforme di questo tipo si portano dietro, a cominciare dall'ottenimento delle licenze necessarie ad operare nei singoli mercati globali, o il fatto che possano essere sfruttate per realizzare guadagni illeciti. Al posto dei soldi, secondo quanto riferito, dovrebbe esserci un sistema di punti simile a quello di un videogioco, probabilmente con anche badge per il profilo, classifiche e altri sistemi che potrebbero avere lo scopo di rendere sensata la vittoria di una scommessa.

Appare chiaro sin da subito che, sebbene la mossa di Meta possa essere vantaggiosa per evitare certi problemi, allo stesso tempo rende estremamente poco attrattiva la sua piattaforma, dal momento in cui i mercati predittivi vengono utilizzati principalmente per piazzare scommesse e provare a generare ricavi. L'idea alla base di Arena è quella di un casinò nel quale si possono vincere solo le fiches senza avere la possibilità di cambiarle per soldi veri; simpatica la prima volta, ma sostanzialmente inutile nella pratica.


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Dalle carte alle app e ai wallet: il Governo amplia l’obbligo dei pagamenti digitali

24 June 2026 at 12:10

Il Senato ha dato l’ok definitivo con 79 voti a favore e 51 contrari alla conversione in legge del decreto carburanti ter. Le novità riguardano diversi ambiti, dalle regole per il versamento di imposte e contributi di milioni di partite IVA al credito d’imposta contro il caro carburante per gli autotrasportatori, passando per i pagamenti digitali.

Su quest’ultimo punto, il decreto accise ter prescrive l’obbligo per tutti gli esercenti, da chi vende beni o servizi fino alle attività professionali, di accettare pagamenti alternativi al contante. Non solo bancomat e carte di credito: la misura estende l’obbligo ai nuovi strumenti di pagamento elettronico, come ad esempio le app e i wallet digitali. Chi non accetta i pagamenti elettronici va incontro a una multa da 30 euro + il 4% del valore della transazione negata. Il governo ha sostanzialmente aggiornato la normativa esistente estendendo l’obbligo ai nuovi strumenti.

La misura, è evidente, ha incontrato il plauso delle aziende che si occupano proprio dei pagamenti via app come Satispay, che peraltro offre agli esercenti la possibilità di ricevere pagamenti senza che debbano dotarsi di strumenti aggiuntivi come i POS. Peraltro, quasi a voler festeggiare la novità, la fintech italiana fa sapere che da settembre tornerà ad applicare la formula commissioni zero per tutte le transazioni di importo inferiore a 10 euro. Quelle di importo superiore sono soggette a una commissione che scende allo 0,95% della transazione. “Continueranno a essere applicate condizioni particolari - fa sapere l’azienda - riservate a tabaccai, benzinai ed edicolanti che operano in settori caratterizzati da margini più ridotti e la cui attività principale è il commercio di generi di monopolio”.


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