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Sundar Pichai ricorda di quando Ballmer disse che Chrome era irrilevante

19 June 2026 at 18:15

Che personaggio, che è stato, Steve Ballmer, negli anni al timone di Microsoft: sotto la sua guida il colosso di Redmond ha fatto tante grandi cose, ma tra gli appassionati tech probabilmente sarà ricordato più che altro per la sua personalità sopra le righe e le sue previsioni tanto sicure di sé quanto, con il senno di poi, fuori strada. Quando sminuì il primo iPhone perché non aveva una tastiera fisica ed era scomodo mandare le email. Quando lanciò lo Zune. Quando degli attori vestiti da Windows Phone fecero il funerale a iPhone. O quando disse che Google Chrome era rilevante come “un errore di approssimazione” nella guerra dei browser.

Quest’ultima sparata era stata fatta in una vecchia intervista intorno al 2009, quando oggettivamente Chrome era stato appena lanciato e Microsoft aveva un dominio praticamente assoluto del settore con Internet Explorer (eravamo al 75% di quote circa). Ma se n’è riparlato proprio in questi giorni grazie a un intervento dell’attuale CEO di Google, Sundar Pichai, che ha tenuto il discorso di fine anno presso la sua alma mater, l’università di Stanford.


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Honor X80 Pro Max, filtrano le specifiche dello smartphone da 11.000 mAh

19 June 2026 at 18:10

Ben 11.000 mAh: difficile che un dato della scheda tecnica riesca a rubare l'occhio più della capienza della batteria. Che però era tra i dettagli tecnici di Honor X80 Pro Max di cui già eravamo a conoscenza, così come la luminosità di picco del display. Quelli filtrati oggi grazie all'apparizione del dispositivo nel database di China Telecom ci forniscono però un quadro più completo dello smartphone.

SE SERVE PUÒ DIVENTARE UNA POWERBANK

Secondo le informazioni disponibili, Honor X80 Pro Max adotterà un display piatto da 6,8 pollici con foro centrale per la fotocamera frontale. Come accennato, l'azienda ha confermato che il pannello sarà in grado di raggiungere una luminosità di picco teorica pari a 10.000 nit, un valore che dovrebbe garantire un'eccellente visibilità anche sotto la luce diretta del sole.

Sotto la scocca - che con i suoi 8,08 mm non sarà neppure troppo spessa - ci sarà il nuovo SoC Snapdragon 6 Gen 5 di Qualcomm, mentre il sistema operativo sarà MagicOS 10.0 basato su Android 16 (ma l'aggiornamento alla MagicOS 11 appena presentata non dovrebbe essere distante).


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Android 17 e il mistero dei widget scomparsi sui Pixel: Google lavora ad un fix

19 June 2026 at 13:55

Da qualche giorno Android 17 è sbarcato sui Google Pixel. E si sa, gli aggiornamenti portano novità ma anche qualche bug. E l'ultimo major update non fa eccezione: in particolare, diversi utenti hanno segnalato la scomparsa improvvisa dei widget dalla schermata Home. Con un un aggravante non da poco: in molti casi risulta impossibile ripristinarli.

WIDGET SPARITI

La situazione non è del tutto nuova. Le prime segnalazioni erano infatti emerse già nei mesi scorsi durante il programma beta di Android 17, ma il problema sembra essere riuscito a superare tutte le fasi di test fino ad arrivare alla release definitiva.

Le testimonianze pubblicate nelle ultime ore su Reddit descrivono uno scenario piuttosto simile. Dopo aver installato Android 17, alcuni utenti si sono ritrovati con una schermata Home svuotata dei widget precedentemente configurati. Il problema non riguarda soltanto la loro scomparsa: in molti casi i widget interessati non risultano più disponibili nemmeno all'interno del selettore dedicato, rendendo impossibile aggiungerli nuovamente. Dalle segnalazioni emerge inoltre che il comportamento sembra colpire soprattutto i widget già presenti prima dell'aggiornamento, mentre quelli aggiunti successivamente potrebbero non essere interessati dall'anomalia.

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Instagram aggiorna i caroselli: didascalie diverse per ciascuna slide

19 June 2026 at 13:35

È in arrivo su Instagram una piccola ma importante rivoluzione che cambierà d’ora in poi il modo in cui vengono pubblicati i caroselli, ovvero i post che contengono più foto e video a scorrimento. La società ha difatti annunciato che a breve sarà possibile associare una didascalia differente a ciascuna diapositiva inserita nel post.

Al momento, quando si sceglie di pubblicare un carosello sulla piattaforma è possibile aggiungere un’unica descrizione testuale che vale per l’intera selezione di contenuti. Ciò limita il potenziale del carosello stesso, portando spesso i creator a dover aggiungere una didascalia particolarmente lunga oppure ad inserire parte del testo direttamente all’interno dell’immagine.


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Sta diventando impossibile usare Gmail sui Google Pixel: la tastiera non compare

19 June 2026 at 13:20

Gmail sta creando qualche grattacapo a diversi utenti, soprattutto a chi utilizza uno smartphone Google Pixel. Più di una segnalazione descrive comportamenti anomali dell'app: tentando di rispondere alle email, la tastiera semplicemente non compare e rende la cosa impossibile da mandare avanti.

COSA STA SUCCEDENDO SU GMAIL

Tutto avviene proprio a seguito del tentativo di iniziare a scrivere un'email di risposta. Invece della tastiera, alcuni utenti vedono comparire soltanto il riquadro associato alla funzione "Aiutami a scrivere", vale a dire lo strumento basato sull'intelligenza artificiale che suggerisce contenuti e aiuta nella stesura dei messaggi. Il risultato è che la risposta rimane bloccata ancora prima di essere scritta.

Le segnalazioni arrivate online, tra cui quelle su Reddit, coinvolgono soprattutto i possessori di dispositivi Pixel, anche se almeno un utente Samsung avrebbe riscontrato lo stesso bug. Quindi è plausibile l'ipotesi che il malfunzionamento non sia legato ad uno specifico modello di smartphone ma direttamente a Gmail.

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Mettete da parte i soldi: Samsung Galaxy Z Fold 8 costerà più del previsto

19 June 2026 at 12:10

Samsung potrebbe riservare una sorpresa poco gradita a chiunque stia aspettando la prossima generazione di smartphone pieghevoli. A poche settimane dalla presentazione, molte informazioni provenienti dai canali di vendita europei ed asiatici fanno temere un possibile aumento dei prezzi rispetto ai modelli che troviamo adesso in commercio.

Ad esserne colpita sarebbe l'intera nuova famiglia di dispositivi pieghevoli. In particolare, ci riferiamo ai futuri Samsung Galaxy Z Fold 8, Galaxy Z Fold 8 Ultra e Galaxy Z Flip 8. Nessuna cifra esatta viene tirata in ballo al momento, anche perché la definizione finale dei listini sarebbe ancora in corso.

PREZZI IN SALITA PER SAMSUNG GALAXY Z FOLD 8 E FAMIGLIA

A pesare su questa scelta di Samsung non sarebbero solo fattori interni legati alla produzione, ma anche i costi che nel settore mobile continuano a crescere. In questi mesi, ad esempio, memoria RAM e altri componenti hardware hanno registrato rincari che stanno interessando numerosi produttori. Una situazione che quindi potrebbe spingere Samsung a rivedere i prezzi.

(aggiornamento del 19 June 2026, ore 13:08)

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CMF, niente nuovi smartphone quest'anno: colpa della crisi dei chip

19 June 2026 at 11:25

La crisi dei chip di memoria causata dalla corsa all’intelligenza artificiale ha mietuto un’altra vittima, ovvero il prossimo smartphone economico del sotto-brand di Nothing CMF. Nelle scorse ore Akis Evangelidis, co-fondatore della società, ha confermato che il dispositivo è stato cancellato e almeno quest’anno non uscirà: in sostanza, i prezzi delle memorie RAM hanno raggiunto livelli tali da rendere economicamente insostenibile lo sviluppo di un nuovo dispositivo CMF capace di rispettare il posizionamento economico del brand.

L’appuntamento è quindi all’anno prossimo, ma come sappiamo non è necessariamente detto: molti prevedono che la crisi si protrarrà almeno fino al 2028. A rimetterci sono soprattutto i produttori più piccoli, che hanno meno potere contrattuale per assicurarsi forniture stabili e costanti di memorie, e i dispositivi economici, in cui i margini sono molto più ridotti e tutti i costi extra si riversano sull’acquirente finale. Una “tempesta perfetta”, in negativo, per CMF.

A lot of you have been asking when the next CMF phone is coming and as always we'd rather be transparent.

CMF Phone 2 Pro was a product we were incredibly proud of. It even won Budget Phone of the Year from MKBHD and the response from all of you made it even more special.

We…


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Ultrahuman M2 Live: monitoraggio costante del glucosio mai così economico

19 June 2026 at 10:55

Ultrahuman vuole rendere il monitoraggio continuo dei livelli di glucosio nel sangue più accessibile: nelle scorse ore la società americana ha svelato la nuova piattaforma M2 Live, che costa 99 dollari al mese e non richiede nemmeno di avere un dispositivo Ultrahuman (anche se usata in concomitanza con un Ultrahuman Ring fornirà dati più approfonditi e dettagliati): è compatibile con il tracker Abbott Lingo, che è un’ottima notizia perché è il primo dispositivo di questo tipo che non richiede una prescrizione medica. La precedente M1 Live costava 249 dollari al mese.

Il Lingo quindi fornisce i dati specifici relativi al glucosio, mentre l’Ultrahuman Ring opzionale permette di avere un quadro più completo del proprio stato di salute grazie al monitoraggio del battito cardiaco, del sonno, dei livelli di stress e molto altro ancora. La piattaforma analizza i dati e restituisce un “punteggio metabolico” da 0 a 100, validato clinicamente, che permette all’utente di avere un’idea immediata del proprio stato di salute generale. Saranno inoltre disponibili strumenti per il rilevamento dei picchi glicemici e un “Food Score”, sempre da 0 a 10, per aiutare a comprendere come specifici alimenti influenzino la risposta glicemica individuale.

Ultrahuman osserva che solo un cittadino statunitense su otto ha un metabolismo sano, e questo è la causa primaria di alcune delle malattie croniche più costose da mantenere, i vari tipi di diabete, in particolare quello di tipo 2. Una piattaforma come M2 Live permette alle persone di essere meglio informate sugli effetti che elementi specifici come cibo, stress, allenamento e qualità del sonno possono avere sulle loro condizioni.


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How to bring the best Android 17 features to any Android phone today

19 June 2026 at 10:45

Google’s latest and greatest Android version is officially now out in the world and available — but if you’re using any phone other than a Pixel, that doesn’t mean much for you just yet.

The reason why is simple: Despite Google officially launching Android 17 and starting to send it out to Android phone-owners this week, it’s up to each individual device-maker to process the software and deliver it to its customers. And outside of Google itself, unfortunately, most Android device-makers are exasperatingly unreliable about making that happen — some of ’em to almost comically bad extremes (insert exaggerated sigh here).

Hold the phone, though — ’cause there is some good news here: While we can’t force any Android phone-maker to start treating software support as a priority, we can get creative and find ways to bring interesting new Android features to devices running older Android versions. In fact, all four of the Android 17 features I called out earlier this week can be emulated on any Android phone this instant. All it takes is a teensy pinch of inspiration and a dash of tenacity — and, of course, the right roadmap to make it all come together.

The tenacity’s on you, but if you’re game, I’ve got your roadmap ready. Here’s exactly how to enjoy a similar sort of Android-17-style sorcery on whatever phone you’re using right now — as far as some of the more surface-level highlights, at least — without having the actual Android 17 upgrade in front of you.

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Android 17 feature #1: Bubbles multitasking magic

The most shape-shifting Android 17 of all, without a doubt, is Bubbles — a snazzy new way to turn any app into a floating, collapsible window that’s readily available for on-demand access but also out of your hair when you aren’t actively using it.

Android 17 Bubbles
Android 17’s Bubbles multitasking system in action.

JR Raphael, Foundry

I wrote about Bubbles and ways to achieve similar feats just a few months back. It’s surprisingly easy to accomplish, even without Android 17 in the picture.

Look over this list of crafty Bubbles-bringing workarounds and see which makes the most sense for you. One way or another, you’ll find yourself facing a fantastic new option for multitasking anytime you want it — no waiting or out-of-reach upgrades required.

Android 17 feature #2: Smarter location access

Our next Android 17 addition is a little trickier to emulate without the actual operating system update in the equation. But fear not, for this is Android — and when there’s a will, there’s a way.

The feature of which we speak is an expansion of Android’s framework for how apps can access your location. It’s a two-parter: First, whenever any app is accessing your location, you’ll now see a blue dot appear in the upper-right corner of your screen — and if you swipe down once from the top of your screen to open your notification panel, you can actually tap on the location icon that appears in its place to get detailed info about exactly which app or apps are involved. Second, when an app asks to access your precise location, Android 17 adds in the option to allow such access only temporarily — for that one brief moment and purpose — without giving the app permanent permission for ongoing use.

The second part, unfortunately, is challenging to achieve without Android 17 being present. But the first part is something we can make happen with a sliver of creative zest.

The trick revolves around a classic third-party app called Privacy Dashboard. Privacy Dashboard came about back in the Android 12 era, when Google first introduced a full-fledged privacy dashboard into Android and certain devices were lagging behind and taking too long to adopt it.

With Android 12 now being five years old, the app hasn’t had much need in recent years — until now. Interestingly enough, the ability to see full details about ongoing location access and then tap to adjust the associated app’s settings is something Privacy Dashboard has long offered. And it’s consequently a great way to bring that newfound native ability from Android 17 onto a device running an older Android version.

The catch is that because of the limited need for the app all this time, it’s no longer being actively developed — and as a result, if you hadn’t previously downloaded it, the Play Store will probably give you an error saying it’s made for an older Android version and can’t be installed on your device.

It will still work, though, and it’s perfectly functional and effective.

Provided you’re comfortable and that this won’t violate any of your company-associated policies, you can download the original verified Privacy Dashboard app package from my own personal Drive storage. I saved it using the Google Files file manager and then uploaded it directly to Drive. It’s quite literally the same exact app you’d get from the Play Store, if the Play Store would let you download it — and while I wouldn’t often advise installing apps from unknown sources, I don’t exactly consider myself to be “unknown” (most of the time). So as long as you share that same trust, you can grab the app from me and put it on any device you want.

Once you get the app installed and give it the permissions it needs to operate, open ‘er up and tap the “App Settings” options on its main screen. Tap the line that says “Indicator Customization,” beneath “Privacy Indicators,” then flip the toggle next to “Click action” into the on and active position.

Aaaaand, that’s it: Anytime an app is accessing your location, you’ll see a green location icon appear in the upper-right corner of your screen. And tapping it will take you to the system-level timeline of exactly which apps have accessed your location recently, for added context.

Android 17 Privacy Dashboard location indicator
Privacy Dashboard was ahead of its time with its Android-17-reminiscent location access indicators.

JR Raphael, Foundry

Before you install Privacy Dashboard, you might also want to try just opening an app that you know accesses your location — like Google Maps — and seeing what, if any, indicator appears in the corner of your screen and if you can tap it. While that ability is technically associated with Android 17, it was actually included in an earlier Android quarterly update, and it’s possible your device may already have that piece of the puzzle in place even if it isn’t yet running Android 17.

Android 17 feature #3: More dynamic dark mode

Android’s dark mode is better than ever as of Android 17, with a nifty new way to force each and every app to respect your device-wide dark mode setting and adjust its interface to a less glary look — even if it doesn’t technically support the option.

Android 17 dark theme expanded
Dark mode in Android 17 includes a useful new “Expanded” option.

JR Raphael, Foundry

Well, get this: If your phone’s Android software is reasonably recent, it’s entirely possible you can unlock the very same function by adjusting a few out-of-sight system settings.

Try this:

  • First, you’ll need enable Android’s developer options, if you haven’t done that previously.
    • That’s a special, typically hidden section of Android’s system settings with all sorts of advanced options that aren’t typically intended for average phone-usin’ folk to futz around with.
    • There’s no risk to you or your phone with enabling ’em, and as long as you follow the instructions here exactly and enable only the one single setting we’re about to go over, it’s actually quite easy. (It’s also quite easy to undo, if you ever decide you aren’t into it and want to go back.) But we are pokin’ around in an area of Android that’s meant mostly for developers, and if you veer off-course and mess with the wrong setting, you could make a mess — so follow the steps closely, capisce?
  • The process for enabling Android’s developer options may sound strange, but I swear it works: Head into the “About phone” section of your system settings, tap “Software information,” if needed, then find the line that says “Build number.” Tap your finger on it seven times, then enter your PIN or password, if prompted, and confirm that you want to activate the developer options.
  • Now, go back to your main settings screen and either tap on the “Developer options” that appears within that list or tap “System” and then tap “Developer options” from there.
  • Scroll down through that section until you see an option called “Force Dark mode.” Flip the toggle next to it.
Android 17 dark mode expanded - developer settings
Android’s developer settings holds the secret to Android-17-style “Extended” dark mode, even on older Android versions.

JR Raphael, Foundry

And there ya have it: You should now be able to open any app, even if it doesn’t officially support dark mode, and see it shift into a darkened state whenever you have dark mode enabled at the system level. 

Easy peasy, no?

Android 17 feature #4: A more comfy all-around view

Our final Android 17 feature is a saucy little somethin’ called Comfort View. It applies a softer, pastel-oriented filter to your display with automatic adjustments based on your current viewing environment in order to make your screen easier on the eyes.

If you’re using a Samsung device, you may already have something similar in place even with an older Android version. Look in the Display section of your system settings and see if you see something called “Adaptive color tone,” then try activating it if it’s there — and/or look for “Screen mode” and play around with some of the settings in that area to see vaguely similar sorts of adjustments. It isn’t quite as intelligent or automatic as the new incoming Android-level equivalent, but it’s a start!

In any other scenario — or if you just want more nuance and control, even with a Samsung gizmo — grab an app called Twilight. It’ll let you tweak all sorts of specifics about the appearance of your screen, and while it’s presented mostly for nighttime optimization, you can use those same controls to create your own custom modes for any scenario imaginable.

Android 17 Comfort View - Twilight
Twilight can help you recreate effects similar to Android 17’s Comfort View.

JR Raphael, Foundry

The app doesn’t collect or share any manner of data, and while it does offer a $10 Pro upgrade, the free version is perfectly functional for most purposes.

And with that, give yourself a pat on the back: Your phone is officially now set up to showcase some of Android 17’s finest flavors — even without the software itself being available to you yet.

That, my friend, is quite an accomplishment. Well done.

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Android e la stretta al sideload: Google scandisce i tempi, quando si parte

19 June 2026 at 10:45

Google ufficializza i dettagli sulla verifica degli sviluppatori, un provvedimento controverso che da mesi fa discutere la community. In un post sull’Android Developers Blog, Google spiega che le nuove misure di protezione basate sulla verifica degli sviluppatori saranno obbligatorie da fine settembre, il 30.

Si inizierà da pochi Paesi, quattro: Brasile, Indonesia, Singapore e Thailandia, ma è evidente che con l’obiettivo di "rafforzare la sicurezza dell'ecosistema e impedire ai malintenzionati di nascondersi dietro l'anonimato per rilasciare app dannose” la misura avrà rapidamente ampio respiro. Lo dice Google stessa: “Estenderemo a livello globale queste protezioni valide per tutte le app sui dispositivi Android nel corso del 2027”.

Google spiega che Android verificherà le installazioni di app provenienti dai seguenti store:


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Xiaomi 18 Pro e Pro Max, quindi, arriveranno in Europa?

19 June 2026 at 08:55

Le versioni Pro e Pro Max dei prossimi top di gamma Xiaomi arriveranno in Europa? È un po’ la domanda delle domande, quella che ricorre nei confronti tra chi segue il settore smartphone più da vicino. È chiaro che su un piano puramente opportunistico, la concorrenza fa bene al mercato e fa bene ai consumatori, è indubbio che se l'offerta aumenta, il consumatore, direttamente o meno, ne trae un vantaggio. Quindi dovremmo tutti sperare in una commercializzazione dalle nostre parti.

Ma Xiaomi cosa ne pensa? In molti si sono rammaricati per la scelta di non portare sui mercati globali Xiaomi 17 Pro e 17 Pro Max, rimasti ad affascinare con il loro schermo posteriore solo il mercato cinese. Con la prossima generazione cambierà qualcosa? Potrebbe. In uno degli ultimi post su X, il tech blogger Kartikey Singh Xiaomi sembra sapere qualcosa che tuttavia non può dire a chiare lettere.

Singh mette nero su bianco quella che è un po’ l’opinione prevalente: se Xiaomi 18 Pro Max (e pure 18 Pro, aggiungeremmo) venisse lanciato su scala globale, avrebbe il potenziale per diventare il top di gamma Xiaomi più popolare e più venduto nel mondo, grazie allo schermo posteriore che attira curiosità e attenzione. Fin qui nulla di nuovo insomma. Non fosse che Singh inizia il post scrivendo “La strategia globale della serie Xiaomi 18 è davvero interessante”. “È interessante”, come se conoscesse i piani di Xiaomi e mascherasse poi da ipotesi, da sua idea, ciò che ha appreso.


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Android 17, ADB Wireless è finalmente più stabile e affidabile

19 June 2026 at 07:15

Tra le tante novità introdotte da Android 17 ce n’è una in particolare che farà molto piacere a utenti avanzati e sviluppatori: una profonda revisione di ADB wireless. La nuova versione del tool, ora chiamato ADB Wi-Fi 2.0, promette di eliminare i tanti problemi di affidabilità visti in precedenza. In un video di approfondimento Fabien Sanglard, responsabile tecnico di ADB in Google, ha spiegato che la vecchia versione era instabile soprattutto perché faceva ricorso a librerie esterne, non progettate specificamente per questo scopo. Ora la società ha rimediato.

Per fare un esempio, Sanglard ha detto che alcune di queste librerie provenivano addirittura dal mondo Chromecast / Google Cast, e non gestivano correttamente i cambiamenti di rete o il passaggio tra differenti access point. Con ADB Wi-Fi 2.0, le vecchie dipendenze sono state sostituite da una nuova libreria sviluppata internamente in linguaggio Rust, progettata per monitorare in modo efficiente i cambiamenti della connessione su Windows, macOS e Linux. Sui dispositivi Android veri e propri, invece, si passa direttamente dallo stack nativo dell’OS dedicato alla scoperta dei servizi di rete.


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Apple e Huawei crescono in un mercato globale degli smartphone ancora in calo

19 June 2026 at 07:10

Le vendite di iPhone sono cresciute del 10% anno su anno nella ventesima settimana del 2026, mentre il mercato globale degli smartphone ha messo insieme il nono calo settimanale consecutivo. Secondo Counterpoint Research, nello stesso periodo le vendite mondiali sono scese dell’8%, con una domanda ancora fiacca e un problema che ormai si vede bene anche nei numeri: i componenti costano di più, le memorie pesano sempre di più sui conti dei produttori e non tutti riescono a reggere allo stesso modo.

Apple, almeno in questa fase, sembra muoversi meglio di altri, ma il rincaro della RAM tocca anche lei. Tim Cook ha confermato che l’aumento dei prezzi avrà un impatto sui prodotti dell’azienda, senza però dire se il conto arriverà sui dispositivi già in vendita o sulle prossime generazioni.

La rilevazione di Counterpoint riguarda la settimana 20 del 2026, dal 10 al 16 maggio, messa a confronto con la settimana equivalente dell’anno precedente. Il grafico mostra bene la distanza tra i vari produttori: Apple cresce del 10% anno su anno e Huawei sale ancora di più, con un +23%, mentre Samsung arretra solo dell’1%, tanto che nel report viene considerata sostanzialmente stabile. La frenata si vede soprattutto altrove. OPPO perde il 10%, Xiaomi il 17% e vivo il 19%, la stessa flessione registrata dall’insieme degli altri brand.

Le promozioni in Cina e in India non sono bastate a riaccendere la domanda nella settimana analizzata. Counterpoint collega l’andamento del mercato alla diversa capacità dei produttori di gestire forniture, listini e campagne commerciali in una fase in cui i componenti chiave sono diventati più costosi e meno prevedibili. Le memorie, in particolare, sono sempre più contese dalla domanda dei data center legata all’AI e questo sta aumentando la distanza tra i marchi con forniture più stabili e quelli più esposti alle oscillazioni del mercato.

Sujeong Lim, Associate Director di Counterpoint Research, ha spiegato che "i brand con catene di fornitura stabili e una maggiore visibilità sui componenti chiave come le memorie sono stati in grado di mantenere strategie di prezzo e promozionali più coerenti. Apple si trova in una posizione vantaggiosa sotto questo aspetto". La stessa analisi attribuisce la crescita di Huawei soprattutto al mercato cinese, dove il marchio beneficia del supporto delle politiche interne e di una struttura di fornitura più localizzata, pur in presenza di una domanda più debole nei mercati esteri.

Per Xiaomi, OPPO e vivo la situazione è diversa. Counterpoint li descrive come più esposti alle fluttuazioni nella disponibilità dei componenti e alla pressione sui costi, con meno margine per intervenire su prezzi e promozioni. In una fase di acquisti più cauti, la possibilità di assorbire almeno una parte degli aumenti senza scaricarli subito sui listini o senza ridurre troppo le campagne commerciali pesa direttamente sull’andamento delle vendite.

Tarun Pathak, Research Director di Counterpoint Research, ha aggiunto che "ormai è chiaro che i prezzi delle memorie resteranno elevati per il resto del 2026 e gli OEM hanno modificato il loro approccio. Per affrontare queste pressioni, stanno adottando una combinazione di aumenti di prezzo, riallineamenti dei lanci di prodotto e tattiche aggressive di ottimizzazione dei costi, compresi dispositivi che 'tagliano su alcune caratteristiche' e una gestione più efficiente dei canali". La frase si lega bene anche alle parole di Cook: Apple parte da una posizione più forte rispetto a molti concorrenti, ma il rincaro della RAM è destinato comunque a pesare sulle scelte commerciali dei prossimi mesi.


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WhatsApp, il backup diventa più semplice su Android con questa novità

19 June 2026 at 06:55

Nessuna rivoluzione, ma più integrazione. Con l'ultimo aggiornamento dei Google Play Services, quello che porta la versione 26.23, come segnalato da 9to5Google in arrivo c'è una novità piccola ma che semplifica le cose per il backup di WhatsApp.

Fino ad oggi per modificare le impostazioni di backup era necessario aprire WhatsApp e navigare tra diversi menu dedicati all'archiviazione delle chat. Con l'update, invece, Google introdurrà una sezione dedicata direttamente all'interno delle impostazioni di Android.

Si tratta di un cambiamento formale più che sostanziale, che però razionalizza l'esperienza e punta a centralizzare le funzioni di salvataggio e ripristino, rendendo più intuitivo controllare come e dove vengono archiviati i propri dati.


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Samsung Galaxy A27, ancora conferme su design e AI, ma quando arriva?

19 June 2026 at 06:35

Nelle ultime ore sono emersi render e materiali promozionali che confermano ancora una volta il grande passo avanti che compirà il Samsung Galaxy A27, soprattutto dal punto di vista del design. Lo smartphone di fascia medio-bassa adotterà finalmente lo stesso design dei suoi “fratelli maggiori”, i Galaxy A37 (foto in apertura) e A57, abbandonando il frontale con notch a goccia e “mento” molto pronunciato (anche se ancora non si può parlare di cornici perfettamente simmetriche). Pare che arriveranno anche alcune funzionalità AI precedentemente riservate ai dispositivi più prestigiosi.

La novità principale è appunto nel display, che finalmente passa al foro centrale per ospitare la fotocamera per i selfie. Per il resto, il design sembra seguire la strada già tracciata dalla generazione precedente. Sul retro si notano soltanto piccoli ritocchi al modulo fotografico, lo stile generale rimane invariato. Rispetto al diretto predecessore Galaxy A26, cambiano alcuni colori: il nero rimane una costante, ma bianco, verde menta e pesca sono stati sostituiti con rosa e blu navy. Una scelta in meno, quindi.

Non sono a quanto pare previsti miglioramenti lato autonomia - o meglio, la capacità della batteria rimarrà uguale a quella di A26, pari a 5.000 mAh. È possibile che la nuova piattaforma hardware sia un pochino più efficiente e permetta di guadagnare qualcosina, ma verosimilmente non sarà un cambiamento drastico. Per quanto riguarda l’AI, invece, è interessante osservare che tra i materiali trapelati figura l’immagine di un chip stilizzato che, oltre a CPU e GPU, include anche una NPU, lasciando intendere che anche Galaxy A27 potrebbe ricevere almeno parte delle funzionalità già viste negli altri due Galaxy A. Un’altra immagine mostra anche riferimenti espliciti a Cerchia e Cerca.


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Android verification is coming: Google confirms timeline and supported app stores

18 June 2026 at 20:53

Almost 20 years ago, Google pitched Android as the more open alternative to Apple's walled garden. Last year, Google announced it would begin erecting its own walls through developer verification. The company has issued an update on its plans, affirming that the verification system will begin rolling out in select countries later this year. We're also learning which app stores are participating in verification and the timeline for key features like the recently revealed "advanced flow" for bypassing verification.

Google has claimed that developer verification is a necessary change to smartphone software distribution, pointing to the increased prevalence of scams that trick Android users into installing malware apps. Google's solution requires verifying the identities of developers outside the Play Store just like it does for devs publishing on its platform. This has proven to be a contentious change for myriad reasons.

In the new blog post, Google's Matthew Forsythe confirms that the developer verification system is slated to come online on September 30 of this year. The initial deployment will be limited to countries with a high level of app scams: Brazil, Indonesia, Singapore, and Thailand.

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© Ryan Whitwam

Android verification is coming: Google confirms timeline and supported app stores

18 June 2026 at 20:53

Almost 20 years ago, Google pitched Android as the more open alternative to Apple's walled garden. Last year, Google announced it would begin erecting its own walls through developer verification. The company has issued an update on its plans, affirming that the verification system will begin rolling out in select countries later this year. We're also learning which app stores are participating in verification and the timeline for key features like the recently revealed "advanced flow" for bypassing verification.

Google has claimed that developer verification is a necessary change to smartphone software distribution, pointing to the increased prevalence of scams that trick Android users into installing malware apps. Google's solution requires verifying the identities of developers outside the Play Store just like it does for devs publishing on its platform. This has proven to be a contentious change for myriad reasons.

In the new blog post, Google's Matthew Forsythe confirms that the developer verification system is slated to come online on September 30 of this year. The initial deployment will be limited to countries with a high level of app scams: Brazil, Indonesia, Singapore, and Thailand.

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© Ryan Whitwam

Vivo X Fold6: il nuovo pieghevole avrà una super batteria

18 June 2026 at 19:15

Manca poco alla presentazione ufficiale di Vivo X Fold 6, annunciata in settimana per il 26 giugno. Ma l'azienda ha scelto di ingannare l'attesa condividendo alcune informazioni sul suo nuovo pieghevole in anticipo sul lancio. Le ultime anticipazioni si concentrano su autonomia, resistenza e connettività.

I rumor parlavano di una batteria importante, e ci hanno visto giusto: Han Boxiao, Product Manager di Vivo, ha confermato che avrà una capacità da ben 7.000 mAh, notevole in assoluto e soprattutto se si considera che stiamo parlando di un foldable.

Per raggiungere questo risultato, Vivo ha adottato tecnologie particolarmente avanzate. L'azienda parla infatti di una batteria basata su una nuova soluzione con anodo al silicio di quinta generazione, affiancata da una tecnologia a stato semi-solido di terza generazione. Questa soluzione ha consentito di aumentare la densità energetica (rispetto ai già rispettabilissimi 6.000 mAh di Vivo X Fold5) senza compromettere spessore e peso del dispositivo.


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